Influenza, torna il rischio del contagio

Quest’anno si presenterà soprattutto con naso chiuso, starnuti o mal di gola, febbre sui 38° oltre a spossatezza, brividi e dolori articolari. L’importanza del vaccino

Il ritorno alla normalità può favorire, con l’arrivo dell’autunno, una nuova ondata influenzale. Anche se lo scorso anno la circolazione dell’influenza è stata fortemente limitata dalle strette misure di prevenzione e di comportamento prese per contrastare la diffusione della malattia da coronavirus del Covid-19, quest’anno si riparte da abitudini quasi simili al passato pre-pandemia. Con i primi abbassamenti delle temperature e la vita associata in ambienti chiusi e meno areati, torna d’attualità il rischio di un contagio dell’influenza stagionale. Quest’anno l’influenza si presenterà soprattutto con naso chiuso, starnuti o mal di gola, febbre sui 38° oltre a spossatezza, brividi e dolori articolari.

In particolare, la ripresa delle attività nei luoghi di lavoro, negli uffici e nei centri di aggregazione e in generale il prevedibile allentamento delle misure anti-Covid permetteranno una maggiore circolazione del ceppo influenzale. La vaccinazione contro l’influenza ci protegge da una malattia importante e a rischio di complicanze ma evita anche disagi e disservizi alle strutture sanitarie del territorio, perché i sintomi dell’influenza sono inizialmente simili a quelli di Covid-19. Vaccinarsi contro l’influenza serve anche a evitare le inutili corse al Pronto Soccorso, informando sempre il proprio medico di medicina generale in caso di sintomi sospetti.

Le 19 milioni di dosi di vaccino antinfluenzale già prenotate dalle Regioni italiani potranno in parte essere somministrate in contemporanea alla terza dose del vaccino anti-Covid, semplicemente facendo una iniezione su un braccio e una sull’altro: una misura raccomandata soprattutto per le persone più anziane e fragili e per i soggetti a rischio. I due vaccini sono diversi tra loro e non interagiscono, quindi non ci sarà nessun problema a somministrarli nello stesso giorno, come raccomandato dal Ministero della Salute.

Non bisogna quindi avere paura di vaccinarsi, nemmeno nel caso dell’influenza stagionale. E per evitare il più possibile il contagio, il consiglio resta sempre quello di non abbassare la guardia: continuare a usare le mascherine protettive nei luoghi chiusi e all’aperto in caso di affollamento, lavarsi le mani spesso o igienizzarle con il gel alcolico, evitare il più possibile i luoghi affollati. In caso di arrivo dei primi sintomi sospetti, meglio evitare contatti con altre persone e contattare il proprio medico di medicina generale. (Nicola Petrosillo, responsabile Servizio controllo delle infezioni e consulenze infettivologiche)

12 ottobre 2021