Ior, bilancio 2015, utile pari a 16,1milioni

Continua l’opera di trasparenza richiesta da Papa Francesco. Al 31 dicembre, il patrimonio netto dell’Istituto è di 654 milioni di euro

Continua l’opera di trasparenza richiesta da Papa Francesco. Al 31 dicembre, il patrimonio netto dell’Istituto è di 654 milioni di euro

Prosegue, per il 2015, l’opera di rinnovamento voluta da Papa Francesco per lo Ior (Istituto per le opere di religione), che registra un utile netto di 16,1 milioni di euro, ottenuto «nonostante l’elevata volatilità, in un contesto di bassi tassi di interesse e le incertezze sui mercati finanziari». Lo si legge nel Rapporto annuale 2015, pubblicato giovedì 12 maggio. In un comunicato stampa, l’Istituto ricorda l’esortazione del Pontefice, nella sua visita lo scorso 24 novembre, a rispettare «i principi etici che non sono negoziabili per la Chiesa, la Santa Sede e il Papa».

Il risultato operativo dello Ior è pari a 42,8 milioni di euro contro i 104,5 del 2014. Un dato, prosegue la nota, «che riflette positivamente la strategia di investimento iniziata a fine 2014» per rendere più sicuro il portafoglio di proprietà dell’Istituto. Il risultato netto del 2015 include anche «una riserva per il piano di rientro fiscale e la chiusura di una questione legata agli investimenti del passato».

Al 31 dicembre 2015, il patrimonio dello Ior – al netto della distribuzione dei dividendi – è di 654 milioni di euro. Esso include la nuova voce “Capitale” per 300 milioni di euro, come richiesto dal Regolamento n.1 approvato dalla Commissione cardinalizia. Tra giugno 2013 e dicembre 2015 sono stati chiusi 4935 conti, a completamento effettivo del «profondo processo di risanamento sui conti passati – si legge ancora nel comunicato -. Le procedure in vigore sono diligentemente applicate a tutti i nuovi clienti e relative attività».

Attualmente i clienti sono circa 15mila (14.801). Il Rapporto evidenzia anche i passi fatti per adeguare le attività dell’Istituto ai regolamenti internazionali. Si fa in particolare riferimento al regolamento prudenziale “Regolamento n.1” emesso dall’Aif, l’Autorità di informazione finanziaria, e si ricordano gli accordi fiscali internazionali firmati per rafforzare la trasparenza e le decisioni assunte per migliorare la governance dell’Istituto. Il bilancio 2015 dello Ior è stato sottoposto a revisione contabile da parte di Deloitte & Touche Spa.

 

12 maggio 2016