Dal Patriarcato caldeo arriva un appello a un Natale di assoluta sobrietà. Niente decorazioni e alberi natalizi, né concerti e serate conviviali e soprattutto nessun ricevimento per lo scambio di auguri. «Per rispetto dei martiri e dei feriti, civili e militari, delle manifestazioni antigovernative, e come dimostrazione di solidarietà per le loro famiglie – si legge nel testo diffuso dal Patriarcato e ripreso dal sito baghdadhope – le chiese e le piazze non saranno decorate da alberi di Natale, non si svolgeranno concerti e serate conviviali e il Patriarca non riceverà nessuno per gli auguri di rito».

Confermate, naturalmente, «le preghiere per le anime delle vittime, per la pronta guarigione dei feriti, per il veloce ritorno alla vita normale e per lo sviluppo del Paese che includa quello di tutte le sue componenti e che sia basato sui valori del rispetto, dell’uguaglianza, della cittadinanza e del diritto ad una vita dignitosa». Ancora, il Patriarcato chiede «donazioni per gli orfanotrofi e per gli ospedali, perché vengano acquistate medicine per la cura dei feriti». L’appello si conclude quindi con «l’invocazione a Dio perché salvi l’Iraq ed il suo popolo».

4 dicembre 2019