Isis rivendica il terrore di London Bridge

In corso perquisizioni nelle periferie di Londra dopo l’attacco che ha provocato 7 morti. La premier Theresa May conferma le elezioni l’8 giugno

In corso controlli e perquisizioni nelle periferie di Londra dopo l’attacco in pieno centro che ha provocato 7 morti. La premier May conferma le elezioni 

Poco dopo le 22 ora italiana, (le 23 a Londra) di sabato sera, un furgone con a bordo tre uomini ha investito i pedoni sul marciapiede del London Bridge per poi continuare la sua corsa verso il Borough Market, sulla riva meridionale del Tamigi. Qui si è fermato, in un’area molto frequentata di bar e locali, e tre uomini armati di coltello sono scesi e hanno cominciato ad accoltellare i passanti e i clienti. Domenica sera Isis ha rivendicato l’attentato, in cui sono morte 7 persone, tramite un comunicato diffuso dalla sua agenzia di stampa Amaq.

Immediati i soccorsi e tempestivo
l’intervento della polizia che ha ucciso i tre attentatori otto minuti dopo avere ricevuto la prima chiamata. I terroristi indossavano delle cinture esplosive che poi si sono rivelate finte. Proseguono ancora in queste ore le indagini. Domenica mattina, 4 giugno, 12 persone sono state arrestate durante alcune operazioni di polizia a Barking, un quartiere a nord est della capitale inglese.

Dopo quello di Westminster e Manchester del 22 maggio, quello di sabato sera è il terzo attentato nel Regno Unito da marzo. Il clima resta teso; giovedì 8 giugno sono in programma le elezioni politiche anticipate. In diverse circostanze, da ieri mattina, si è parlato della possibilità di rimandarle (è stata anche avviata una petizione su internet), ma il primo ministro Theresa May ha confermato che si terranno l’8 giugno, mentre i partiti hanno sospeso la campagna elettorale per l’intera giornata di domenica 4.

La polizia londinese ha fatto irruzione
questa mattina in diverse abitazioni dei quartierei di Newham e Barking, a est della capitale. «Intorno alle 4,15 di lunedì – fa sapere la polizia in un comunicato – gli ufficiali del comando antiterrorista che investigano sugli attentati di London Bridge hanno effettuato perquisizioni» a due nuovi indirizzi. Sky News aggiunge che i residenti della zona si sono svegliati al rumore di «forti botti e colpi di fucile» nelle prime ore del mattino. Altri dodici arresti erano già stati effettuati ieri sempre a Barking, sette donne e cinque uomini di età comprese fra i 19 e i sessant’anni; un uomo di 55 anni è stato successivamente rilasciato senza accuse. Scotland Yard ha fatto sapere di essere venuta a conoscenza dell’identità dei tre attentatori uccisi dopo l’attacco. I loro nomi verranno resi noti «non appena sarà operativamente possibile».

Ieri, al Regina Coeli in piazza San Pietro,
il Papa ha chiesto preghiere per le vittime degli attentati terroristici di sabato sera a Londra: «Lo Spirito – ha detto – doni pace al mondo intero; guarisca le piaghe della guerra e del terrorismo, che, anche a Londra, ha colpito civili innocenti: preghiamo per le vittime e i familiari». L’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, ha scritto su Facebook: «I terroristi ci vogliono dividere. Vogliono che ci odiamo. Vogliono cambiare il nostro modo di vivere. Ma proprio come abbiamo visto a Manchester, i londinesi stanno rispondendo con generosità e con cuori aperti. Con coraggio, resilienza e determinazione».

In mattinata, l’arcivescovo Welby in un’intervista all’emittente radiofonica “Lbc”, ha raccontato di aver vissuto in prima persona lo shock dell’attacco perché abita a solo un chilometro di distanza dal luogo dell’attentato e di aver visto come i londinesi hanno reagito al terrore con generosità. «Londra – ha detto – sta dimostrando perché è considerata una delle più grandi città del mondo». E poi ha lanciato un messaggio di pace alla nazione: «Non dobbiamo prendercela con le persone a causa della loro fede o della loro categoria, ma dobbiamo rivolgerci alle persone che cercano di dividerci e di distruggerci».

«Solidarietà al Governo britannico e
impegno comune contro il terrorismo. Uniamoci nel ricordo delle vittime». In Italia, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, in un tweet, ha commentato così l’attacco terroristico. «Ancora una volta, manifestando il suo volto più vile, il terrorismo ha brutalmente colpito la capitale del Regno Unito. Gli attacchi di questa notte suscitano, oltre al cordoglio, profondo sdegno e la più ferma condanna. L’Italia sarà sempre a fianco del Regno Unito nella lotta contro quanti cercano di stravolgere la convivenza civile delle nostre società libere e inclusive». È il messaggio di cordoglio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che conclude: «A nome degli italiani tutti porgo all’amico popolo britannico le più sentite condoglianze per le vittime e un sincero augurio di pronto ristabilimento».

5 giugno 2017