Trafugata una reliquia di don Bosco
Il furto avvenuto nella Basilica Inferiore del Colle don Bosco, a Castelnuovo. L’arcivescovo Nosiglia (Torino): «Restituirla subito, senza condizioni»
Il furto avvenuto nella Basilica Inferiore del Colle don Bosco, a Castelnuovo. L’arcivescovo Nosiglia (Torino): «Restituirla subito, senza condizioni»
«Siamo molto addolorati, insieme con i tanti devoti che ne verranno a conoscenza, per quanto successo. Confidiamo che don Bosco possa toccare il cuore di chi ha compiuto tale gesto e farlo ritornare sui suoi passi così come era capace di trasformare la vita dei giovani che incontrava. Siamo altresì sicuri che si possa, come è capitato, trafugare una reliquia di don Bosco, ma non si possa rubare don Bosco a noi e ai tanti pellegrini che ogni giorno visitano questi luoghi». Don don Ezio Orsini, rettore della Basilica Inferiore del colle don Bosco a Castelnuovo (Asti), commenta così il furto del reliquiario contenente il cervello del santo, avvenuto nella sera di venerdì 2 giugno.
La reliquia si trovava dietro l’altare maggiore, nella parte inferiore, appunto, della basilica costruita nei luoghi d’origine del fondatore della congregazione salesiana. Presumibilmente, proprio la grande affluenza di pellegrini che nella giornata di venerdì hanno affollato la frazione dei Becchi, luogo natale del santo, nell’astigiano, ha reso possibile il furto. Le indagini sono tuttora in corso ma gli inquirenti sembrano ottimisti sulla possibilità di recuperare in breve tempo la reliquia.
Commentando la vicenda del furto anche l’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia ha parla di «una notizia di quelle che non si vorrebbero mai sentire. Perché ci fa pensare a una profonda miseria morale, quella di chi sottrae un “segno” che è stato lasciato e conservato per la devozione e la fede di tutti». La Chiesa di Torino, assicura l’arcivescovo, «è vicina alla Comunità Salesiana in questo momento e vuole ricordare al Signore la sofferenza dei figli e delle figlie di don Bosco per la ferita che è stata inferta alla memoria del loro fondatore. Don Bosco era prete di questa diocesi: due anni fa abbiamo celebrato insieme, con l’ostensione della Sindone e la visita di Papa Francesco, i 200 anni dalla sua nascita». Nelle parole del presule anche l’invito a tutti i sacerdoti della diocesi a «ricordare nella preghiera la comunità salesiana» e a chi ha sottratto la reliquia «a restituirla subito, senza condizioni: perché si possa chiudere questa pagina dolorosa e continuare degnamente a poter onorare la memoria di don Bosco nel suo luogo natale».
Non è la prima volta che reliquie del santo della gioventù vengono trafugate. Lo scorso ottobre, ignoti rubarono una teca contenente un minuscolo ritaglio della veste di don Bosco custodita nella chiesa parrocchiale di Nerviano (Milano). Nel dicembre 2011, invece, un reliquiario contenente un ossicino della mano del santo è stato rubato nella chiesa di Santa Maria degli Angeli ad Alassio (Savona).
5 giugno 2017

