Katy Castellucci: una figlia d’arte al Casino dei Principi
Sessanta dipinti e altre opere dell’artista meno nota della “Scuola romana” esposti a Villa Torlonia fino al 10 ottobre 2021. Il padre Ezio era un raffinato illustratore
Una pittura tutta al femminile. A diversi anni di distanza, il Casino dei Principi di Villa Torlonia, dopo l’esposizione dedicata alla pittrice Pasquarosa e alla scultrice Antonietta Raphael, vuol far conoscere al grande pubblico un’altra protagonista della “Scuola romana”: Katy Castellucci, sicuramente l’artista meno nota. Per le dimensioni, il raffinato Casino dei Principi si presta ad ospitare la mostra, ricreando un’atmosfera intima, necessaria per ricostruire il percorso creativo dell’artista. In esposizione circa 60 dipinti, 10 gouache e 30 disegni che comprendono ritratti, paesaggi, autoritratti, nature morte, nudi femminili sino alle composizioni astratte.
Figlia d’arte – il padre Ezio era un raffinato illustratore e pittore di tradizione accademica – dopo gli esordi nella danza a Parigi, la Castellucci (1905 – 1985) trasferì i suoi ideali estetici nella pittura, coniugando sensibilità e sensualità in realtà semplici e quotidiane. Fu sempre in dialogo, e finì per unirsi ad essi, con gli artisti operanti tra le due guerre, che avevano dato vita alla cosiddetta “Scuola romana”. Scuola nella quale con stili diversissimi – dal realismo di Antonio Donghi ai mondi visionari di Mazzacurati e alla modernità di Scipione – si realizzava un’arte che voleva essere, se non in contrapposizione, almeno in alternativa a quella di chiara propaganda fascista.
Elementi di continuità e affinità tra questi artisti, che annoveravano tra le loro fila, Mario Mafai, Renato Guttuso, Trombadori e tanti altri nomi eccellenti, erano da ricercare nel legame profondo con la città di Roma e il culto dell’antico, e soprattutto nella sperimentazione di una dimensione più intima, più personale, non retorica. Paradossalmente, la mostra permanente dedicata alla “Scuola romana”, ove idealmente prosegue la mostra di Castellucci, è ospitata nel “Casino nobile” della villa, che fu residenza di Mussolini dal 1925 al 1943. Villa Torlonia rimase abbandonata per tanti anni fino all’esproprio operato dal Comune di Roma negli anni ‘70, seguito da un’importante opera di recupero, comprensiva del parco, esempio di eclettismo ottocentesco per disposizione dei giardini e selezione di piante esotiche.
Al “Casino Nobile” (dove al pianterreno alcune fotografie d’epoca e filmati documentano la permanenza di Mussolini e dei suoi figli nella villa), nel secondo piano si apre la mostra permanente dedicata alla “Scuola romana”. Scuola arricchita dall’Archivio, ove si conservano anche carteggi, diari e autografi sia degli artisti che degli intellettuali e letterati dell’epoca. Consigliabile è la visita anche alla “Casina delle civette”, dalle famose vetrate.
“Katy Castellucci. La Scuola romana e oltre” presso Musei di Villa Torlonia, Casino dei Principi, Via Nomentana, 70. Fino al 10 ottobre 2021. Curatori: Claudia Terenzi e Fabio Benzi, in collaborazione con Alessandro Pagliero e Magda Roveri. Orari: dal martedì alla domenica ore 9-19 (la biglietteria chiude 45 minuti prima). Chiuso il lunedì. Biglietti (consigliato il preacquisto online su www.museivillatorlonia.it; www.museiincomuneroma.it): biglietto unico Casino dei Principi e mostra, per i non residenti € 9 intero; € 8 ridotto; per i i residenti nel territorio di Roma Capitale: € 8 intero; € 7 ridotto; biglietto unico integrato Casina delle Civette, Casino Nobile e mostra al Casino dei Principi, per i non residenti € 11 intero; € 9 ridotto; per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale € 10 intero; € 8 ridotto Ingresso con biglietto gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente. Nel museo è obbligatorio l’uso della mascherina. Info: 060608.
18 giugno 2021

