La comunità del Gemelli in preghiera per Francesco
Dal 24 febbraio e per tutto il tempo di degenza, nella cappella della Hall un’ora di adorazione al mattino e Rosario nel pomeriggio, prima delle Messe. La celebrazione del vescovo Giuliodori
All’inizio dell’undicesimo giorno di degenza, la comunità del Policlinico Gemelli e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore si stringe ancora di più intorno a Papa Francesco, ricoverato dal 14 febbraio per una polmonite bilaterale, al momento ancora in prognosi riservata, con l’insorgere di una lieve insufficienza renale. «Accogliendo l’invito della Cei a intensificare la preghiera – informano -, da oggi lunedì 24 febbraio e per tutto il tempo della degenza del Santo Padre nel nostro Policlinico, presso la Cappella San Giovanni Paolo II, situata nella Hall dell’Ospedale, la mattina ci svolgerà un’ora di adorazione dalle 12 alle 13 a cui farà seguito la Santa Messa d’orario delle ore 13.05. In entrambi i momenti si pregherà in modo speciale per il Santo Padre. Mentre alle 16.30 con la stessa intenzione, si svolgerà la recita del Rosario presso la statua di San Giovanni Paolo II nel Piazzale antistante il Policlinico Gemelli. Seguirà alle 17 la Santa Messa d’orario che sarà celebrata con le medesime finalità nella Cappella della Hall».
In particolare, informano ancora dal Gemelli, nella giornata di oggi il Consiglio di amministrazione della Fondazione Gemelli Irccs riunito per una sessione ordinaria con il presidente Daniele Franco e il rettore dell’ateneo, la professoressa Elena Beccalli, parteciperà alla Messa delle 13.05 che sarà presieduta dal vescovo Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore oltre che dell’Azione cattolica italiana.
«Coloro che possono sono invitati a partecipare ai momenti di preghiera indicati – si legge nella nota, firmata da Giuliodori, Beccalli e Franco – e tutti possono comunque unirsi spiritualmente facendo propria la preghiera liturgica: “Signore Gesù, Redentore del mondo, che hai preso su di te i nostri dolori e hai portato nella tua passione le nostre sofferenze, ascolta la preghiera che ti rivolgiamo per il nostro fratello infermo: donagli fiducia e ravviva la sua speranza perché sia sollevato nel corpo e nello spirito”».
24 febbraio 2025

