La visita del Papa a Milano. Scola: «Riconoscimento» per la Lombardia

Conferenza stampa dell’arcivescovo in vista del 25 marzo: «Occasione per evangelizzare la città». Oltre 1.500 i volontari coinvolti

La conferenza stampa dell’arcivescovo in vista dell’evento del 25 marzo: «Occasione per evangelizzare la città aiutandola ad aprirsi al mondo». Oltre 1.500 volontari coinvolti

In programma per il 25 marzo la visita pastorale di Francesco a Milano: «Un motivo di orgoglio per la nostra diocesi» ma anche «un riconoscimento del valore non soltanto della nostra Chiesa ma di tutta la realtà civile della Lombardia». Così l’ha definita il cardinale aarcivescovo Angelo Scola nella conferenza stampa di ieri, 27 febbraio, dedicata proprio a fare il punto sui preparativi. A cominciare dalla preghiera preparata dal cardinale stesso per accompagnare questo periodo di preparazione.

«La preoccupazione del Papa – ha evidenziato il porporato – si concentra sull’essenziale e, per quanto riguarda i cristiani, su Gesù Cristo come misericordia del Padre. Questo produce la gioia del Vangelo e consente a ciascuno di noi quella ripresa così necessaria. Il pontefice è una figura autorevole per tutti, compresi i non credenti, perché il suo stile ministeriale fatto di semplicità e immediatezza unisce i gesti e gli esempi all’insegnamento del Vangelo». Un’attenzione particolare, nelle parole dell’arcivescovo, per la “sua” Milano: «La visita del Papa – ha sottolineato – è molto importante per la metropoli di Milano: speriamo sia l’occasione di evangelizzare la città aiutandola ad aprirsi al mondo e alle diverse culture».

Di questo incontro con Francesco, resterà come segno tangibile il progetto offerto in occasione della visita da Fondazione Cariplo: un piano per combattere la fame degli otlre 13mila piccoli che vivono in città, in una condizione di scarsità di cibo. Ad annunciarlo, in conferenza stampa, è stato il presidente Giuseppe Guzzetti. «Com’è nella tradizione quando un Papa arriva in Lombardia – ha spiegato -, noi diamo il nostro contributo. Questo progetto è un regalo cha facciamo al Papa: la Caritas ci ha detto che ci sono 13mila bambini che fanno la fame a Milano. Ecco perché abbiamo organizzato in pochi giorni questo programma, con l’obiettivo di estirpare questo fenomeno nei prossimi tre anni». Guzzetti ha ricordato il suo primo incontro con Francesco, nel quale il pontefice gli aveva affidato la consegna di affrontare, con la Fondazione, il problema della povertà infantile. «Per questo – ha spiegato – abbiamo messo subito a disposizione due milioni di euro e continuiamo a contattare vari enti per trovare altri finanziamenti».

Rendering del palco del Papa - Milano 25 marzo 2017Il momento centrale della visita sarà la celebrazione della Messa, a Monza. Per invitare alla partecipazione sono stati allestiti veri e propri spt pubblicitari, tra cui quello dell’attore comico Giacomo Poretti, autore e protagonista di un video messaggio sull’arrivo di Francesco. «La visita del Papa – le parole del sindaco Giuseppe Sala – è un messaggio importantissimo per la nostra città e l’attesa per questo evento è enorme. Il nostro compito è di metterci completamente al servizio affinché questa giornata avvenga nelle migliori condizioni possibili e l’invito che faccio ai cittadini milanesi è di interpretare questa visita pastorale come un grande incontro aperto a tutti».

Anche il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ha messo l’accento sul «grande lavoro di squadra tra tutte le istituzioni per gestire questo evento». La Regione in particolare, ha spiegato, si occuperà della sicurezza e dei servizi sanitari: ci saranno oltre 1.500 volontari, 4 presidi medici e 106 squadre di primo soccorso. «Mi preme ricordare, inoltre, il piano straordinario per i trasporti, attivato in collaborazione con Trenord, che prevede l’utilizzo di 408 treni che viaggeranno per tutta la giornata del 25 marzo», ha aggiunto Maroni. Sui costi dell’evento è intervenuto monsignor Bruno Marinoni, a capo dell’organizzazione strutturale della diocesi di Milano: «Abbiamo stimato circa tre milioni e 235mila euro come spesa complessiva. Per l’organizzazione dei volontari sono 75mila euro; per la comunicazione 130mila euro; per il materiale distribuito ai fedeli per la messa 230mila euro; infine, per i due incontri a Milano, quello in Duomo e quello nel quartiere delle Case Bianche, circa 100mila euro».

28 febbraio 2017