L’abbraccio di Francesco alla Chiesa di Costantinopoli
Al termine dell’udienza generale del 30 novembre, il messaggio di auguri a Bartolomeo nella ricorrenza del santo patrono: «Pietro e Andrea insieme»
Al termine dell’udienza generale del 30 novembre, il messaggio di auguri a Bartolomeo nella ricorrenza del santo patrono: «Pietro e Andrea insieme»
«Nella ricorrenza di sant’Andrea vorrei salutare la Chiesa di Costantinopoli con il patriarca Bartolomeo, e unirmi a lui e alla Chiesa di Costantinopoli in questa festa, di questa Chiesa cugina – Pietro e Andrea insieme – e augurare tutto il bene possibile, tutte le benedizioni del Signore, e un abbraccio grande». Al termine dell’udienza generale di questa mattina, 30 novembre, Papa Francesco ha ricordato così la festa dell’apostolo Andrea, fratello di Pietro, in occasione della quale ogni anno una delegazione cattolica partecipa alle celebrazioni a Istanbul, così come il 29 giugno una delegazione ortodossa partecipa a Roma alla festa dei santi Pietro e Paolo.
Nel triplice saluto ai giovani, ai malati e agli sposi novelli, che come consuetudine conclude l’appuntamento del mercoledì, il pontefice ha aggiunto: «La corsa di Andrea verso il sepolcro incontro al Signore, ricordi a voi, cari giovani, che la nostra vita è un pellegrinaggio verso la Casa del Padre; la sua forza nell’affrontare il martirio sostenga voi, cari ammalati, quando la sofferenza sembra insopportabile; e la sua appassionata sequela del Salvatore induca voi, cari sposi novelli, a cogliere l’importanza dell’amore nella vostra nuova famiglia».
In occasione dello scambio delle delegazioni, Francesco ha inviato anche un messaggio al patriarco Bartolomeo, ribadendo che «solo la preghiera, il lavoro per il bene comune e il dialogo possono aiutarci a superare le divisioni e a crescere più vicini gli uni agli altri». Per Francesco, «lo scambio di delegazioni tra Roma e Costantinopoli in occasione delle rispettive feste in onore dei fratelli apostoli Pietro e Paolo è un segno visibile dei profondi legami che ci uniscono». Il Papa definisce «un segno di autentico incoraggiamento per i cattolici» il Santo Concilio ortodosso che si è tenuto a Creta nel giugno scorso, durante il quale «il forte impegno per il ristabilimento dell’unità dei cristiani è stato confermato» nonostante le «difficoltà esistenti», che tuttavia non hanno mai impedito «il sostegno a iniziative di incoraggiamento e di dialogo».
30 novembre 2016

