L’affetto dei latino-americani di Roma per Leone XIV
Da cardinale, aveva celebrato Messa il 2 novembre 2023 a Santa Maria della Luce. «Disponibile, vicino alla gente», lo ricordano. Il cappellano padre Gerardo: «Per noi è di famiglia»
La comunità latino-americana di Roma in festa per l’elezione di Papa Leone XIV. I fedeli, circa 30mila quelli residenti a Roma, hanno avuto modo di conoscere Prevost. «È molto vicino alla comunità latino-americana», afferma padre Gerardo De Jesus Garcia Ponce, dei missionari di San Carlo, Scalabriniani, cappellano della missione con cura d’anime dei migranti latino-americani della diocesi di Roma. Sede della missione è la chiesa di San Salvatore della Corte, nota come Santa Maria della Luce, a Trastevere, dove Prevost aveva celebrato Messa il 2 novembre 2023, per il 20° anniversario della missione latino-americana nella Capitale. «Era prefetto del dicastero per i Vescovi e presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina – ricorda il cappellano -. Ha subito accettato il nostro invito. Sempre nel 2023 ha anche presieduto in San Pietro la Messa per la festa del Signore dei Miracoli, tanto cara ai peruviani». Nel calendario della Chiesa cattolica in Perù, la festa ricorre il 28 ottobre. È legata a un dipinto raffigurante Gesù crocifisso che nel 1655 sopravvisse a un violento terremoto che rase al suolo gran parte di Lima, e a sismi successivi. I fedeli rivolsero preghiere ai piedi dell’immagine ottenendo guarigioni e grazie. Da qui nacque la devozione al “Signore dei Miracoli”.
Papa Leone XIV «è una persona molto semplice, vicina alla gente – dice padre Gerardo -. Quando ha visitato la comunità ha dedicato del tempo a ognuno». A Roma la comunità peruviana è quella più numerosa tra i latino-americani, conta almeno 11mila fedeli. «Ogni volta che lo abbiamo invitato – prosegue il sacerdote – si è sempre dimostrato disponibile. Ora sarà sicuramente molto impegnato ma non la dimentica, magari presiederà in Vaticano le feste più importanti della comunità». Lo ha dimostrato già la sera della sua elezione. Nel suo primo discorso dalla Loggia delle Benedizioni, ha rivolto un saluto in spagnolo alla sua «amata diocesi di Chiclayo in Perù, dove un popolo fedele – ha detto – ha accompagnato il suo vescovo e ha condiviso la sua fede e ha dato tanto per continuare a essere Chiesa fedele a Gesù Cristo».
Quando padre Gerardo durante l’Habemus Papam ha sentito il nome di Prevost, ha provato «grande gioia. Per noi è un Papa di famiglia». Ha immediatamente condiviso sulla pagina Facebook della comunità le fotografie delle celebrazioni presiedute da Prevost con la comunità latino americana. «Ci ha sempre esortato a testimoniare l’unità e a rinnovare la fede – conclude -. Preghiamo per lui e per il suo ministero».
Della sua vicinanza concreta alle persone, specie quelle più in difficoltà, parla con emozione Edith Aldama, residente a Roma da 16 anni ma originaria di Lima, impegnata nell’Ufficio diocesano per la pastorale familiare, sezione anziani. Questo Papa «ha camminato nella mia terra, ha abbracciato la mia gente, ha asciugato le lacrime dei poveri e ha dato da mangiare a chi aveva fame. Il mio Perù oggi è in festa e sentirlo parlare in spagnolo mi ha fatto esplodere il cuore di gioia». Ancora, Aldama, in contatto con la famiglia in Perù, riferisce che «il nuovo Papa ha vissuto anche a Chulucanas, un piccolo e povero paesino di Piura: la mia famiglia da parte paterna è originaria di lì. Mi dicono che è uno di noi, che gli piace mangiare cibo peruviano, che è un uomo semplice».
14 maggio 2025

