L’appello di Francesco per il Congo

Al termine dell’udienza generale, le parole rivolte a tutti i congolesi perché «in questo delicato momento della loro storia siano artefici di pace»

Al termine dell’udienza generale, le parole rivolte a tutti i congolesi perché «in questo delicato momento della loro storia siano artefici di riconciliazione e di pace»

Al termine dell’udienza generale di questa mattina, mercoledì 21 dicembre, Papa Francesco ha rivolto il suo «accorato appello» a tutti i cittadini del Congo perché, «in questo delicato momento della loro storia, siano artefici di riconciliazione e di pace». Parole, quelle del pontefice, arrivate «alla luce di un recente incontro che ho avuto – ha speigato – con il presidente e il vicepresidente della Conferenza episcopale della Repubblica Democratica del Congo».

Francesco ha esortato quanti hanno responsabilità politiche ad ascoltare «la voce della propria coscienza», a «vedere le crudeli sofferenze dei loro connazionali» e infine ad avere a cuore «il bene comune. Nell’assicurare il mio sostegno e il mio affetto all’amato popolo di quel Paese – ha concluso  – invito tutti a lasciarsi guidare dalla luce del Redentore del mondo e prego affinché il Natale del Signore apra cammini di speranza».

21 dicembre 2016