L’Ara Pacis torna “com’era”
Al via dal 14 ottobre lo spettacolo di luci e il racconto multimediale che svelano il monumento nella sua veste originaria. Tra storia e tecnologia
Al via dal 14 ottobre lo spettacolo di luci e il racconto multimediale che svelano il monumento nella sua veste originaria. Tra storia e tecnologia
Gesti e personaggi, divinità e animali: in un singolare incontro tra storia e tecnologia, l’Ara Pacis si presenta nel suo aspetto originario. A renderlo possibile, il primo intervento sistematico di valorizzazione in realtà aumentata e virtuale del patrimonio culturale di Roma Capitale, intitolato appunto “L’Ara com’era”, dedicato al monumento costruito tra il 13 e il 9 a.C. per celebrare la Pace instaurata da Augusto sui territori dell’impero. A partire da venerdì 14 ottobre, sovrapponendo elementi virtuali alla percezione visiva, sarà possibile comprendere l’aspetto originario e la funzione dell’altare e osservare le trasformazioni del Campo Marzio settentrionale, l’area di Roma prescelta da Augusto per celebrare il proprio potere.
Il progetto, promosso da Roma Capitale e Sovrintendenza capitolina ai beni culturali, organizzato da Zètema Progetto Cultura e affidato ad ETT SpA, propone un’esperienza di realtà aumentata nella quale i contenuti virtuali, si legge nella scheda tecnica, «appariranno al visitatore come “ancorati” agli oggetti reali, contribuendo all’efficacia, all’immersività e al senso di magia dell’intera esperienza». In questo percorso di visita, che ha inizio davanti al plastico del Campo Marzo settentrionale per dividersi poi in 9 punti di interesse, il visitatore sarà invitato a svolgere una serie di gesti e azioni che coinvolgeranno più canali percettivi. E così, «osservando da varie angolazioni i plastici e i modellini, i visitatori li vedranno popolarsi di personaggi intenti a celebrare il sacrificio, ascoltando suoni e voci come in uno spaccato dell’epoca, mentre i calchi raffiguranti la famiglia imperiale prenderanno vita e si racconteranno in prima persona».
L’ingresso, spiegano dal Campidoglio, sarà organizzato in piccoli gruppi contingentati; la visita avrà la durata di circa 45 minuti e sarà disponibile in 5 lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco. Questo il calendario del progetto: dal 14 ottobre al 17 dicembre, venerdì e sabato dalle 20 alle 24; dal 23 dicembre all’8 gennaio, tutte le sere dalle 20 alle 24; dal 13 gennaio al 15 aprile, venerdì e sabato dalle 20 alle 24; dal 21 aprile al 31 ottobre, tutte le sere dalle 20 alle 24. L’ultimo ingresso è sempre alle 23.
Per informazioni e prenotazioni (consigliate): tel. 060608.
11 ottobre 2016

