Le ong italiane “illuminano” Castel Sant’Angelo: «Cessate il fuoco ora»

L’iniziativa delle organizzazioni firmatarie dell’appello sottoscritto da oltre 700 realtà in tutto il mondo e più di 1 milione di cittadini. Iniziative analoghe in altre città

«Cessate il fuoco ora». È arrivata fino a Castel Sant’Angelo l’onda lunga partita da Londra, Parigi, Bruxelles, Stoccolma, Ginevra, Toronto, Montreal e non solo, che si sta allargando a tutto il mondo, amplificando l’appello “Cease Fire Now” attualmente sottoscritto da oltre 700 organizzazioni e da più di 1 milione di cittadini.  Ad accendere il messaggio luminoso comparso ieri sera, 11 dicembre, sotto le mura del mausoleo di Adriano, le organizzazioni della società civile italiana in prima linea nella cooperazione internazionale e nella tutela dei diritti umani: ActionAid Italia, Amnesty International Italia, Amref Italia, Azione contro la Fame Italia, Defence for Children International Italia, Fondazione L’Albero della Vita, Medici Senza Frontiere (MSF), Oxfam Italia, Save the Children Italia, SOS Villaggi dei Bambini, Terre Des Hommes Italia, VIS – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, WeWorld. Tutte già  firmatarie dell’appello internazionale.

«Stiamo assistendo a morti e distruzioni inimmaginabili nella Striscia di Gaza e in Israele – scrivono in una dichiarazione congiunta, in occasione della proiezione -. Migliaia di civili sono quotidianamente uccisi, feriti, terrorizzati, sfollati e decine sono ancora tenuti in ostaggio, compresi bambini, bambine e persone anziane. La pausa umanitaria temporanea, durata solo pochi giorni e conclusasi il 1° dicembre, non è stata sufficiente per rispondere in modo adeguato agli enormi bisogni della popolazione civile. Di fronte a una crisi umanitaria senza precedenti – proseguono – il mondo non può più aspettare ad agire. È una nostra responsabilità collettiva fermare questa tragedia. Per questa ragione abbiamo lanciato un appello per il cessate il fuoco immediato: l’unica opzione per fermare questa catastrofe ed evitare ulteriori perdite di vite civili».

Nel loro appello, le ong italiane chiedono al governo italiano, nelle figura della premier Giorgia Meloni e del ministro degli Affari esteri Antonio Tajani, di sostenere con determinazione un cessate il fuoco permanente, con un completo e duraturo accesso umanitario a Gaza. Con la ripresa dei combattimenti, infatti, «gli operatori sul campo non possono lavorare in sicurezza. I medici hanno operato al buio e senza anestesia, fino a quando gli ospedali hanno potuto funzionare. Le persone bevono acqua di mare. Le acque reflue scorrono nelle strade. Il rischio di epidemie a causa di malattie legate all’acqua non potabile è altissimo e potrebbe rivelarsi devastante per la popolazione, già stremata da due mesi di guerra e da condizioni di severa deprivazione».

Per le organizzazioni firmatarie del documento, solo con un cessate il fuoco permanente sarà possibile «raggiungere in piena sicurezza i civili colpiti, assicurando beni e servizi essenziali e interventi salvavita in un’azione umanitaria coordinata e di larga scala, necessaria per rispondere in modo adeguato alla gravità dei bisogni della popolazione. Ci sono oltre due milioni di persone ancora vive oggi, che non devono morire domani», concludono.

12 dicembre 2023