Le superiori generali verso la XXIII plenaria

Appuntamento a Roma dal 5 all’8 maggio. Il tema: “La vita consacrata: una speranza che trasforma”. Attese quasi 900 religiose da 75 nazioni diverse. Il continente più rappresentato, l’Europa

«In questo anno giubilare, la plenaria rappresenta un momento unico di ascolto, comunione e rinnovamento. È tempo di camminare insieme come donne consacrate al servizio della Chiesa e del mondo». Suor Mary Barron, presidente della Uisg, presenta la XXIII assemblea plenaria dell’Unione internazionale delle superiore generali, in programma dal 5 all’8 maggio a Roma, all’hotel Ergife. Il tema: “La vita consacrata: una speranza che trasforma”.

Attese quasi 900 superiore generali, provenienti da 75 nazioni diverse. Il continente più rappresentato è l’Europa; per l’Africa il maggior numero di partecipanti arriverà dalla Repubblica democratica del Congo; dall’Asia dall’India; dal Nord America dagli Stati Uniti; dall’America Latina da Messico e Brasile. Per la prima volta è attesa una presenza significativa anche dall’Indonesia.

«La speranza è la capacità di discernere, ovunque, segni di speranza, l’irrompere del possibile nell’impossibile», ricorda suor Patricia Murray, segretaria esecutiva della Uisg, richiamando le parole di Papa Francesco. Al centro dei lavori ci sarà la metodologia della “conversazione nello Spirito”, per favorire ascolto, discernimento e comunione.

Nata nel 1965, la Uisg oggi raccoglie oltre 1.900 superiore generali associate, distribuite in 97 Paesi del mondo.

29 aprile 2025