Legambiente e la “Mobilità negata” di Roma

Presentato il dossier dedicato alla Capitale: nel 2023 193 i decessi per incidenti stradale. 36 su 100 i veicoli parcheggiati in maniera irregolare, soprattutto in 5 strade

Parcheggi irregolari, tasso veicolare tra i più elevati tra le Capitali europee e incremento sistematico di incidentalità stradale, con 193 decessi solo nel 2023. La situazione della mobilità a Roma è sempre più problematica, come denuncia il report di Legambiente “Dossier Mobilità negata a Roma. Sosta selvaggia nelle strade della Capitale”, presentato questa mattina, 2 dicembre, a largo di Santa Susanna, uno dei luoghi simbolo della sosta selvaggia.

La ricerca è stata realizzata nell’ambito dalla nuova campagna dell’associazione ambientalista, “Aria pulita per Roma”, alla presenza dei vertici dell’organizzazione e dei numerosi volontari. «Ci si lamenta dei monopattini parcheggiati male e non si notano le centinaia di vetture lasciate in divieto di sosta o addirittura in terza/quarta fila o perfino sulle strisce pedonali – ha esordito il presidente di Legambiente Lazio Roberto Scacchi -. Lo spazio per accogliere tutti i veicoli immatricolati e in circolazione è ormai finito da tempo: ci sono troppe vetture per gli spazi che abbiamo a disposizione».

La maggior parte delle macchine «sono parcheggiate sulle strisce pedonali, sugli attraversamenti, non tenendo conto di disabili o bambini – gli ha fatto eco Amedeo Trolese, responsabile Mobilità di Legambiente Lazio -. Vogliamo far capire alle persone che parcheggiare in divieto di sosta, in seconda fila o sulle strisce non è soltanto un atto di maleducazione stradale ma è un atto di maleducazione nei confronti della città e delle persone che ci vivono; non c’è bisogno sempre di usare la macchina, si può usare il trasporto pubblico o andare a piedi, in questa città il 25% degli spostamenti avviene sotto i 2km, il restante sotto i 5km, quindi l’alternativa alla macchina c’è». Inoltre, «liberando le strade dalle macchine in eccesso anche i  mezzi pubblici funzioneranno più velocemente e meglio, fornendo un servizio più efficiente ed efficace. Una macchina costa  alle persone dai 2mila ai 5mila euro all’anno, compreso il carburante. Conviene mantenerla una macchina e poi tenerla ferma l’83% del tempo? Perché queste sono le percentuali che arrivano dal ministero dell’Ambiente», ha concluso Tirolese.

A presentare i dati raccolti, il presidente di Legambiente Scacchi, con un focus con le peggiori cinque strade per percentuale di macchine in sosta irregolare. Tra queste figurano via Camesena, nei pressi della stazione Tiburtina, con l’85% dei veicoli parcheggiati in modo irregolare, poi via Angelo Emo (70%), via Cipro (66%), piazza Vescovio (64,8%) o via XX Settembre (64,4%). Tra quartieri il record di automobili parcheggiate irregolarmente quello della Nomentana con il 50,5% in sosta selvaggia, seguito dalla zona di San Pietro con il 42,4%, poi Trastevere con il 36%, mentre nel quartiere Magliana bel l’87% degli scooter sono lasciati al di fuori degli spazi previsti.

«Abbiamo individuato 55 strade sparse su 10 municipi – ha spiegato ancora Scacchi -. Attraverso questo monitoraggio abbiamo contato circa 17mila veicoli, che sono indicativamente l’1% delle vetture immatricolate in questa città, è un dato molto significativo che ci permette di fare una statistica su quante siano le vetture in sosta illecita, ossia il 36% delle conteggiate. Significa che oltre 1/3 delle macchine e degli scooter parcheggiati in giro per le nostre città sono in sosta illegale».

Simone Nuglio, coordinatore dell’ufficio mobilità dell’associazione, ha spiegato che «quasi il 30% degli italiani rinuncia a curarsi o a opportunità di lavoro perché la mobilità è troppo costosa». E questa situazione precaria, ha concluso a margine Scacchi rispondendo a RomaSette, influirà anche parzialmente sul prossimo Giubileo: «Ci sarà sicuramente un aumento di turisti e pellegrini che saranno impossibilitati a fruire appieno delle bellezza della nostra meravigliosa città a causa di questo disastro», ha concluso. Infine, al termine della presentazione, i volontari hanno simbolicamente “multato” le vetture in sosta irregolare dell’area, lasciando avvisi di irregolarità con link al dossier completo.

2 dicembre 2024