L’Eucaristia, «uno dei segreti della santità dei coniugi Martin»

Nella basilica lateranense fino al 26 giugno le reliquie di santa Teresina di Liesieux e dei suoi genitori, in occasione del X Incontro mondiale delle famiglie. Le catechesi di padre Sangalli

«Durante le sue visite quotidiane al Santissimo Sacramento i suoi occhi si riempivano spesso di lacrime e il suo viso traspirava una beatitudine di cielo». In “Storia di un’anima” santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo – Teresina di Lisieux – descrive così le adorazioni eucaristiche pomeridiane con il papà Louis Martin. L’episodio è stato ricordato dal vescovo Dario Gervasi, responsabile diocesano della Pastorale familiare, che ieri, 19 giugno, solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, ha celebrato la Messa nella basilica di San Giovanni in Laterano in occasione dell’arrivo delle reliquie di santa Teresina e dei genitori, i coniugi Louis Martin e Marie-Azélie (detta Zélie) Guérin, canonizzati da Papa Francesco il 18 ottobre 2015. Sono i primi sposi a raggiungere insieme la santità ufficialmente riconosciuta. I due reliquiari sono stati portati a Roma su iniziativa della diocesi in occasione del X Incontro mondiale delle famiglie.

«L’Eucaristia insegna pian piano a vivere come Cristo – ha detto Gervasi nell’omelia -. Insegna a perdonare, a condividere, a essere strumento dell’amore di Dio. L’Eucaristia è uno dei segreti della santità dei coniugi Martin. La stessa Teresina nella sua biografia spiega come la testimonianza dei genitori sia stata preziosa per scoprire la bellezza del Santissimo Sacramento». L’amore che i coniugi Martin traevano dall’adorazione eucaristica ha «trasformato tutta la loro vita e può trasformare ogni uomo», ha proseguito il vescovo, chiedendo la loro intercessione affinché ognuno «desideri sempre di più unirsi intimamente a Cristo e affinché l’Eucaristia ci renda sempre più strumento di pace in questo tempo segnato da una guerra tanto triste». Quindi, l’affidamento del  X Incontro mondiale delle famiglie anche a santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo e ai suoi genitori.

I due reliquiari sono stati portati in processione lungo la navata centrale e posizionati ai piedi dell’altare. Le reliquie dei santi Luis e Zélie Martin sono state portate da Pietro Schilirò, dal fratello Lorenzo e dalla mamma Adele. Pietro, oggi ventenne, nato con una grave malformazione polmonare, è miracolosamente guarito dopo le preghiere di intercessione ai coniugi Martin. Il riconoscimento del miracolo ha portato alla beatificazione. Un secondo miracolo, che ha aperto le porte alla canonizzazione, è avvenuto in Spagna. Le reliquie di santa Teresina sono invece state portate all’altare dai coniugi Bottini, con i quattro figli, e Faleschini, accompagnati dai sei figli. Si tratta di due famiglie della diocesi di Milano che hanno accompagnato padre Sangalli a Lisieux, dove sono custoditi i frammenti ossei della santa. «Le sue reliquie sono qui perché Teresa è una santa educata da una coppia di santi – ha detto padre Antonio Sangalli, già vice postulare della causa di canonizzazione dei coniugi Martin e postulatore della causa di Léonie Martin, una delle sorella di suor Teresina per la quale è in corso la causa di canonizzazione -. Teresina ha respirato la santità domestica e la sua santità deriva proprio da quella dei genitori».

Le reliquie resteranno esposte alla venerazione dei fedeli fino a domenica 26 giugno. A partire da questo pomeriggio, 20 giugno, padre Sangalli terrà delle brevi catechesi ogni giorno alle 16.45.

20 giugno 2022