Libano, i vescovi maroniti: «Evitare venti di guerra»

L’appello diffuso al termine del tradizionale incontro mensile con il patriarca Rai: «Si faccia il possibile per prevenire ulteriori turbolenze»

Si rivolgono ai politici libanesi, i vescovi maroniti, per invitarli a rafforzare la coesione nazionale  del Libano e tenere il Paese al riparo dai venti di guerra che agitano la regione. Al termine del tradizionale incontro mensile con il patriarca Bechara Boutros Rai nella sede di Bkerké, i presuli hanno diffuso un messaggio in cui esprimono inquietudine per l’escalation di violenza riaccesa in Medio Oriente dopo l’uccisione del generale iraniano Qassem Soleimni a Baghdad, il 3 gennaio, per mano degli apparati Usa. E fanno appello alla comunità internazionale e ai governi delle nazioni affinché si faccia il possibile per prevenire ulteriori turbolenze in un’area del mondo instabile e tormentata da conflitti negli ultimi decenni.

I vescovi richiamano anche le parole con cui Papa Francesco, nel suo messaggio “Urbi et Orbi” di Natale, ha esortato il popolo libanese a riscoprire «la sua vocazione a essere un messaggio di libertà e di armoniosa coesistenza per tutti». La libertà, hanno aggiunto i presuli nel loro messaggio, «è sempre stata, nel corso dei secoli, nel cuore dell’esistenza di questo piccolo Paese, in un Levante che si allontana sempre da essa, facendo scelte deleterie per tutti».

10 gennaio 2020