L’omaggio di Roma alle donne

Iniziati l’8 marzo gli appuntamenti dedicati all’universo femminile, che continuano per tutto il mese. La via intitolata a Rita Levi Montalcini

Dopo gli appuntamenti che si sono svolti l’8 marzo, Giornata internazionale delle donne, continua fino alla fine l’omaggio della Capitale all’universo femminile, con un eventi organizzati in ogni municipio, in quasi tutti i quartieri, fino a giovedì 31. «L’idea è quella di coinvolgere la cittadinanza in un’ampia riflessione sulla condizione della donna e nella valorizzazione delle figure femminili in ogni campo della vita sociale, economica e culturale di Roma e del mondo – spiega l’assessore alle Pari opportunità Monica Lucarelli -. Ci saranno spettacoli teatrali, concerti, letture pubbliche, passeggiate a tema, eventi sportivi. La partecipazione agli eventi è gratuita – aggiunge – e avverrà nel rispetto delle norme anti Covid».

Per Lucarelli, «è importante ripartire da un lavoro che tenga conto di tutte le caratteristiche e peculiarità dei territori, mantenendo costante il dialogo per portare avanti un’idea di città unita e che lavora sinergicamente». In questa direzione «è stato impostato il lavoro con tutti gli assessori e i delegati alle Pari opportunità sin dall’inizio – riferisce l’assessore -. Con tutti è in corso un tavolo permanente che si riunisce una volta al mese e attorno al quale, di volta in volta, si affrontano problemi e iniziative comuni». Quindi una considerazione personale: «Ho sempre creduto che la festa della donna limitata a una sola giornata fosse limitativa, bene: noi quest’anno abbiamo dedicato un intero mese. Marzo a Roma sarà davvero un mese in rosa».

Intanto nella Giornata delle donne Roma ha intitolato una strada a Rita Levi Montalcini. La targa è in via dei Durantini, a Pietralata. «Intitoliamo una via della nostra città a una donna straordinaria, una figura incredibile che ho avuto l’onore di conoscere – ha detto il sindaco Roberto Gualtieri – . Lucidissima, ha continuato le sue ricerche fino a un’età ragguardevole, mantenendo contemporaneamente la sua attività sociale». Per il primo cittadino, «Rita Levi Montalcini rappresenta la grandezza di una donna che è riuscita a fare cose molto difficili in condizioni incredibilmente complesse: decise di iscriversi all’università, alla facoltà di Medicina, contro il parere della famiglia; si è laureata e poi sono arrivate le leggi razziali. Donna, ricercatrice ed ebrea nell’Italia degli anni Trenta, fuggì e realizzò in giro per il mondo scoperte straordinarie».

9 marzo 2022