Ucraina: Mariupol sotto attacco

Distrutto un ospedale con reparti maternità e pediatrici. Il vice sindaco: 1.170 morti. Il ministro degli Esteri ucraino: sui colloqui, «aspettative basse»

Nonostante l’accordo sui 6 corridoi umanitari aperti per tutta la giornata di oggi, 9 marzo, non si fermano i bombardamenti russi sulla città di Mariupol, dove un raid aereo ha distrutto anche un ospedale con reparti maternità e pediatrici. Lo ha riferito su Facebook il capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk, mostrando in un video le immagini dei detriti. La città, conferma il vice sindaco Sergiy Orlov, è sotto attacco continuo. Secondo quanto riferisce il Guardian, Orlov ha parlato di 1.170 persone uccise. Solo nella giornata di oggi sarebbero 47 quelle sepolte in una fossa comune.

Mariupol, ha riferito il vice sindaco, è una città dove non c’è più acqua, riscaldamento, elettricità, gas, con i residenti che bevono neve e bruciano legna. «Tutto ciò “è medievale». E su Mariupol arriva anche l’appello del ministro degli Esteri ucraino Dmitry Kuleba: «La Russia continua a tenere in ostaggio oltre 400mila persone, blocca gli aiuti umanitari e l’evacuazione. Continuano i bombardamenti indiscriminati. Quasi 3mila neonati mancano di medicine e cibo. Invito il mondo ad agire! Costringa la Russia a fermare la sua barbara guerra contro civili e bambini!».

Sugli incontri in programma per domani, 10 marzo, in Turchia con il suo omologo russo Sergei Lavrov, Kuleba confessa di non avere troppe aspettative. Sul suo account Facebook – informa l’agenzia Tass – scrive: «Ci stiamo preparando ai colloqui con la controparte russa, il ministro Lavrov. Si terranno domani. Parlando francamente, io ho aspettative basse dai colloqui. Non vi ripongo nessuna grande aspettativa».

9 marzo 2022