L’Opera romana pellegrinaggi, tra «bellezza, fede e accoglienza»

La programmazione per il 2025 presentata dalla nuova direttrice suor Nazzaro, che succede a monsignor Chiavarini. Tra le novità, i viaggi a Medjugorje e il ritorno in Polonia. A Roma, percorsi a piedi e con bus panoramici. Il pass per la Roma sotterranea

Accendere, risvegliare e conservare la fiamma della fede attraverso la bellezza dell’arte e la consapevolezza della storia. Coniugando il tutto con una vera e calorosa accoglienza. Punta dritta al cuore delle persone la bussola di Opera romana pellegrinaggi (Orp). Presentata ieri, 21 ottobre, nell’Aula della Conciliazione, in Vicariato, la nuova programmazione per il 2025. Tra le grandi novità, i viaggi organizzati a Medjugorje dopo il nulla osta del Papa e il ritorno in Polonia, dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. Per quanto riguarda i pellegrinaggi in Terra Santa, «tutto è pronto – rassicura suor Rebecca Nazzaro, la nuova direttrice che ha preso il posto di monsignor Remo Chiavarini (a lui è arrivato il ringraziamento di tutti) -. Stiamo solo aspettando che la situazione cambi».

Presente anche il vescovo Baldo Reina, il vicario del Papa per la diocesi di Roma. Citando le parole di una vecchia pubblicità, Reina ha sottolineato che non «è importante dove si va, ma come si va». Secondo il vicario, è questa la cifra stilistica di Opera romana, una storica realtà che «veicola una dimensione di annuncio del Vangelo attraverso il pellegrinaggio». Il presule ha inoltre sottolineato come, su esortazione di Francesco, la diocesi stia insistendo molto a «dare un taglio pastorale a Opera romana in vista del Giubileo».

La strada l’ha tracciata proprio suor Rebecca. «La nostra missione è l’evangelizzazione – ha detto -. L’Opera romana ha la ricchezza unica che deriva dal poter coniugare bellezza, fede e accoglienza. Non possiamo trasmettere i valori del Vangelo senza raccontare la storia, perché il cristianesimo è una fede di trasmissione di generazione in generazione». Parlando poi dell’overtourism, Nazzarro ha aggiunto: «Non è questa la nostra intenzione. Al contrario, vogliamo far recuperare la fede attraverso la storia e l’arte. Desideriamo far vivere il Giubileo non soltanto come un’erogazione di servizi, ma come accoglienza. Quale speranza vogliamo professare? Quella di camminare verso una meta certa e sicura, che è il paradiso. Una dimensione che siamo chiamati a vivere già in questo mondo».

Le ha fatto eco Pietro Antonelli, il vicedirettore di Opera romana pellegrinaggi. «Siamo chiamati a essere costruttori di un futuro importante, non raccogliendo, ma seminando». Antonelli ha spiegato che stanno collaborando con il Vicariato in vista dell’Anno Santo.  Tra le proposte in fase di progettazione, la collaborazione con la città di Orvieto, per permettere ai pellegrini anche di entrare in contatto con la reliquia del miracolo eucaristico conservata nella chiesa.

Dei progetti per l’Anno Santo ha parlato più nel concreto Silvia Gentilini di Roma Cristiana. Saranno previsti dei percorsi a piedi, come quelli sulle orme dei santi Pietro e Paolo, e degli itinerari con bus panoramici nelle zone simbolo del Giubileo. A disposizione dei pellegrini ci saranno le Omnia card e i City pass, che includeranno tutti i servizi necessari per trascorrere al meglio le giornate in città. Tra le novità anche un pass per visitare Roma sotterranea. Il tutto sarà fruibile anche grazie al nuovo sito web e a un’applicazione. La città eterna però non sarà l’unica meta in Italia. Ci sarà la possibilità di raggiungere anche Siena, Lecce, Viterbo, Ravenna, Narni e la già citata Orvieto.

Immancabili anche le destinazioni all’estero, delle quali ha parlato Carmen Salvemini, coordinatrice degli itinerari biblici e in Terra Santa. Oltre ai grandi “classici” come Lourdes (previste già oltre sessanta date), Fatima e Santiago di Compostela, il programma Orp per il 2025 è ricco di nuovi orizzonti. Molte le proposte per Medjugorje, così come per la Polonia, sulle orme di san Giovanni Paolo II. Per quanto riguarda gli itinerari biblici e patristici, il focus principale è la Turchia, in vista del 1.700° anniversario del Concilio, che ricorrerà proprio nel 2025. Tra le altre nuove mete, un pellegrinaggio a Malta e in Sicilia, ispirato all’ultimo viaggio di san Paolo. Poi il nord dell’Egitto, l’Africa di sant’Agostino, l’Algeria e la Georgia. Previsto anche il ritorno in Etiopia, dove secondo la tradizione è custodita l’Arca dell’alleanza. Senza dimenticare i viaggi proposti in Arabia saudita, in Giordania, tra i fiordi norvegesi, in Lapponia, a Madeira (Portogallo), in Inghilterra e in Scozia, in Bulgaria, in Uzbekistan, in Azerbaijan, in Vietnam, in Giappone, in Tailandia, in India, in Canada, in Guatemala e in Messico. Con la speranza che si possa tornare presto anche in Terra Santa.

22 ottobre 2024