Marcia delle periferie contro Marino, lo scontro si fa politico

I cittadini delle periferie, un migliaio arrivati in corteo da piazza dell’Esquilino, hanno sfilato sotto al Campidoglio chiedendo le dimissioni del sindaco. Nieri: «Alemanno non spese i fondi che aveva»

È arrivato da piazza dell’Esquilino il corteo che sabato 15 novembre ha sfilato per le vie del centro, fino a piazza Venezia, scandendo slogan contro il sindaco Ignazio Marino. L’hanno chiamata “marcia delle periferie” ed è stata organizzata dai comitati dei cittadini di quartieri come Portuense, Corcolle, Tor Sapienza, Lunghezza, Torre Angela, Tor Pignattara. Erano in più di 62 tra associazioni e comitati. In piazza erano oltre un migliaio, accompagnati dalla presenza di esponenti e movimenti di centrodestra tra cui i consiglieri comunali e regionali Giordano Tredicine, Davide Bordoni, Luca Gramazio, Fabrizio Ghera, e anche l’ex sindaco Gianni Alemanno.

«Ci ha abbandonato al degrado, se ne deve andare, siamo pronti a non pagare più una tassa», ribadiscono durante il corteo che più volte ricopre di applausi la delegazione di Tor Sapienza, il quartiere ad est della Capitale teatro nei giorni scorsi della violenta contestazione agli immigrati del centro d’accoglienza. Tutti denunciano il degrado delle periferie e la sensazione di abbandono ed incertezza che vivono i residenti lontano dal centro storico. «Ci ha lasciati soli, deve andarsene», gridano in coro mentre dal cielo comincia a cadere qualche goccia di pioggia. «Ragazzi, ora tornate in fretta a casa, altrimenti rimarrete bloccati da qualche parte», ironizzano dandosi appuntamento per il 21 novembre all’Eur «contro la prostituzione e l’illegalità».

«È ridicolo veder sfilare Alemanno per periferie. Con lui 5 anni di nulla, 30 milioni di fondi
regionali mai spesi». Così il vicesindaco di Roma Luigi Nieri, in passato assessore alle periferie con il sindaco Walter Veltroni, a proposito della partecipazione dell’ex primo cittadino del centrodestra al corteo contro Ignazio Marino di stamani. «Nel 2006 la Regione Lazio e il Comune di Roma, guidati dal centrosinistra, avevano siglato un patto per il recupero di quartieri svantaggiati della Capitale, per un valore complessivo di 50 milioni di euro di finanziamenti regionali – dice Nieri -, con l’obiettivo di riqualificarli partendo dalla creazione di una rete di Centri Culturali e dalla sistemazione di alcune aree pubbliche».

«In tempi di crisi bisogna concentrarsi sulle infrastrutture per la periferia come la metro C, le opere stradali inaugurate a Settecamini o al Laurentino, la realizzazione di scuole: ne abbiamo aperte due elementari e quattro materne». Così Ignazio Marino nel corso del programma televisivo “In 1/2 ora”, elencando ciò che ha fatto per la periferia di Roma. «Sono arrivato e ho trovato una città del benessere e forse ancora più ricca di prima e dall’altra parte una città impoverita, con le macerie dopo bombardamento – ha detto – Io di fronte a questa situazione mi sono rimboccato le maniche davanti ad un debito di oltre un miliardo di euro, ho pensato di tagliare gli sprechi, 450 milioni di sprechi in tre anni, e ho cercato gli investimenti perché se c’è nuovo lavoro si crea meno povertà».

 

17 novembre 2014