Mattarella: il nazionalismo, «virus pericoloso»
Il presidente della Repubblica, in visita ufficiale nella Repubblica Slovacca, è intervenuto anche sulla crisi ucraina: «In gioco anche il futuro di pace dell’Europa»
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concluso la due giorni della visita di Stato nella Repubblica Slovacca, il 19 e 20 aprile, con una conferenza stampa congiunta con la presidente slovacca Zuzana Caputova. Guardando all’orizzonte che si staglia davanti alla comunità internazionale, ha rilevato anzitutto che «l’esasperazione del nazionalismo è un virus insidioso che, con l’illusione di sovranità, azzera la capacità di risposta di governo dei problemi, che richiedono, invece, un concorde impegno solidale di carattere sovranazionale».
Nel mondo, «abbiamo di fronte una quantità di sfide», ha osservato il capo dello Stato: «Abbiamo avuto quella della salute, della pandemia. Non possiamo escludere che si ripresenti qualcosa del genere in futuro. Una sfida che ha colpito tutto il mondo, tutti i popoli nella stessa misura e gravità». E ancora: «Abbiamo la sfida ambientale che rischia di rendere inabitabile la Terra da qua a qualche tempo. Una sfida globale anch’essa». A questa si aggiunge quella «dei fenomeni migratori, che sempre più ampiamente sì presentano in ogni Continente. Abbiamo la sfida di un mondo sempre più interconnesso e ristretto, in cui la vita economica supera i confini e richiede risposte globali – ancora le parole di Mattarella -. Sono tutte sfide che richiedono risposte di grande collaborazione dei grandi soggetti sovranazionali». Quindi il monito: «Nessun Paese da solo è in grado di rispondere a queste sfide». Di qui l’importanza dell’impegno nel contrato al nazionalismo, «un virus pericoloso – lo ha definito – che rischia di contrapporre, anziché indurre a collaborare, come sempre più evidentemente è necessario».
Inevitabili il riferimento alla guerra in Europa. «L’Italia intende assicurare all’Ucraina sostegno finché è necessario, finché è richiesto, sotto ogni profilo: quello finanziario, quello delle forniture militari e quello umanitario – ha affermato il presidente della Repubblica -. Perché in Ucraina non è soltanto in gioco l’importantissima questione dell’indipendenza e integrità territoriale di quel Paese, ma è in gioco davvero il futuro di pace dell’Europa». Nel precedente colloquio, ha spiegato, si è «parlato molto della condizione di sicurezza che la sciagurata aggressione della Federazione Russa all’Ucraina ha provocato in Europa. Questa emergenza di sicurezza vede Slovacchia e Italia pienamente in sintonia nel sostegno all’Ucraina che difende la sua indipendenza e la sua integrità territoriale. Se riuscisse quell’aggressione – ha ammonito – altre ne seguirebbero mettendo a rischio l’indipendenza e la libertà di altri Paesi. E questo non possiamo consentirlo. L’Italia avverte come proprio il problema in questa parte d’Europa, e quindi intende assicurare questo impegno in ogni misura».
Nelle parole di Mattarella, «l’Unione europea, così come la Nato, è una comunità di valori che nasce appunto sul principio di libertà delle persone e dei popoli. Nasce quindi sull’esigenza di Stato di diritto, di garanzia dei diritti di assicurazione delle prospettive dei giovani, di libertà. Questo è quello che tiene insieme l’Unione europea e l’Alleanza atlantica. E in questo Slovacchia Italia sono pienamente schierate e pienamente consapevoli». Quindi, rispondendo alle domande dei giornalisti, si è soffermato sulla «disinformazione che viene alimentata da una costante attività della Federazione russa» e che «colpisce tutti i Paesi», Italia compresa. «È un’azione insidiosa – ha detto – che va contrastata con maggiore efficacia, con strumenti più efficienti di quelli fin qui messi in campo. La mia opinione – ha continuato – è che questo richiede una consapevolezza e una responsabilità nell’uso di strumenti di contrasto da parte dell’Unione europea, così come dell’Alleanza atlantica in maniera efficace. Perché è davvero un pericolo insidioso che non può incrinare il consenso delle pubbliche opinioni, ma può instillare dubbi infondati, diffondendo falsità, diffondendo false interpretazioni, false notizie. Questo, a scapito della verità e della corretta informazione, è un fenomeno insidioso che va contrastato con forza».
21 aprile 2023

