Metro A: al via la riqualificazione

Presentato dal sindaco Gualtieri e dall’assessore Patanè il programma dei lavori di restyling delle prime tre stazioni, rinnovamento binari e manutenzione

Al via nei prossimi giorni i lavori di riqualificazione della Metro A di Roma, il cui programma è stato presentato ieri, 4 aprile, dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, insieme all’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè e al direttore generale di Atac Alberto Zorzan. I cantieri prenderanno il via nei prossimi giorni. La conclusione è prevista entro l’8 dicembre 2024, in tempo per l’apertura della Porta Santa. L’obiettivo infatti è quello di affrontare il notevole incremento di domanda di trasporto sulla linea, previsto in occasione dell’avvio del Giubileo 2025.

In programma il restyling delle prime tre stazioni, il rinnovamento dei binari e la manutenzione straordinaria degli impianti di traslazione. Per quanto riguarda il rinnovo dei binari, lunedì 8 aprile riaprirà il cantiere notturno per la sostituzione, con il ritorno delle chiusure serali. Dalla domenica al giovedì, dunque, ultima corsa alle 21; orario di servizio regolare fino all’1.30 il venerdì e il sabato. Nei giorni di chiusura anticipata verrà attivato un servizio sostitutivo, per il quale verranno impiegati 76 bus navetta che si attesteranno in superficie in corrispondenza delle stazioni chiuse.

Previsto anche il rinnovamento di tutte le stazioni della linea A. Le prime interessate dai lavori di riqualificazione saranno Spagna, Ottaviano e Cipro, che verranno completate nel corso del 2024. «La chiusura anticipata della linea per il rinnovo dei binari consentirà alle maestranze di avere più tempo per risolvere definitivamente l’annoso problema delle infiltrazioni idriche – affermano dal Campidoglio -. Sarà necessario, per consentire gli interventi più invasivi, prevedere un periodo di chiusura delle stazioni di Spagna, dal 15 luglio al 3 ottobre, e di Ottaviano dal 22 luglio al 9 settembre 2024. La stazione Cipro, anch’essa interessata da lavori di rinnovo dell’infrastruttura nel periodo estivo, rimarrà aperta con sola limitazione di accesso in alcune aree.

Ancora, su tutta la linea A si interverrà con attività di manutenzione straordinaria su 105 impianti di traslazione, compresa la sostituzione di 22 montascale. «Il piano di interventi richiede la chiusura della stazione Vittorio Emanuele dall’8 aprile fino al 30 giugno. Tale scelta è obbligata perché i profondi lavori straordinari riguarderanno in parallelo tutte e quattro le scale mobili presenti nella stazione determinandone l’impossibilità di accesso – chiariscono -. Tutti gli altri interventi di manutenzione e sostituzione degli impianti di traslazione lungo la linea A è previsto siano eseguiti durante il normale svolgimento del servizio».

Soddisfazione nelle parole del sindaco Roberto Gualtieri. «Prosegue il nostro lavoro di recupero e riqualificazione delle metropolitane – afferma – con il restyling delle prime tre stazioni della metro A, Spagna, Cipro e Ottaviano, che oggi sono molto vecchie e poco decorose. In parallelo si lavorerà sugli impianti di traslazione, sul collegamento a San Giovanni tra le linee A e C, e si rifaranno le scale mobili della stazione di Piazza Vittorio. Infine, si procederà all’ultima fase di sostituzione dei binari, che hanno 30 anni, per garantire la sicurezza e sostenere un numero maggiore di treni. Da dicembre di quest’anno – anticipa – inizieranno ad arrivare i nuovi treni che consentiranno di aumentare le frequenze sulle linee A e B. Interventi necessari per rendere moderne e accoglienti le nostre metropolitane».

Nelle parole dell’assessore Patanè, «le opere che abbiamo presentato rientrano nel programma complessivo di interventi necessari alla riqualificazione del trasporto pubblico, soprattutto a livello infrastrutturale e sugli asset più importanti. Perché il grande lavoro che stiamo portando avanti fin dall’inizio della consigliatura per aumentare la qualità e la quantità di Tpl – aggiunge – deve essere necessariamente accompagnato da quello sull’ammodernamento delle infrastrutture, a cominciare proprio dalle stazioni che devono diventare sempre più belle, funzionali, moderne e accessibili a tutti».

5 aprile 2024