Missili sull’Ucraina. Kiev resta al buio

Nella Capitale il bilancio è di 1 morto e 2 feriti. A Odessa colpite due infrastrutture energetiche. I carri armati tedeschi in arrivo tra fine marzo e inizio aprile

Secondo il bilancio che arriva dall’esercito di Kiev, nella mattinata di oggi, 26 gennaio, sono stati lanciati dai russi 55 missili sull’Ucraina. 47 quelli intercettati e abbattuti dalla difesa di Kiev. Proprio nella Capitale si registra un morto, mentre altre 2 persone sono rimaste ferite. Ma tutto il Paese è sotto attacco: a Odessa, secondo le autorità locali, sono state colpite due infrastrutture energetiche ma le forze di difesa segnalano su Telegram missili anche attraverso la regione di Kharkiv, in direzione di Vinnytsia e della regione di Kiev, sottolineando che potrebbero «cambiare la traiettoria». Di qui l’invito alla popolazione a restare nei rifugi.

Al momento Kiev è al buio. «La fornitura di energia elettrica a Kiev e in tre regioni dell’Ucraina è stata interrotta a seguito degli attacchi russi di questa mattina», informa uno degli operatori energetici. Blackout di emergenza anche nella regione di Odessa. Secondo il principale fornitore privato in Ucraina, Dtek, l’interruzione di energia potrebbe durare diversi giorni, visti i danni provati alle infrastrutture energetiche della regione degli attacchi di oggi, i cui lavori di riparazione potrebbero durare a lungo.

Nel frattempo, in questa giornata segnata da attacchi continui in tutto il Paese, dalla Germania arriva la notizia che i carri armati Leopard promessi all’Ucraina potrebbero essere consegnati «alla fine di marzo, inizio aprile», secondo le stime del governo tedesco.

26 gennaio 2023