Missionarie di san Carlo: i voti di suor Versaci

39 anni, originaria di Torino, vivrà nella casa generalizia di Roma, dove svolgerà il compito di segretaria generale. La celebrazione il 25 marzo a Santa Maria del Rosario ai Martiri Portuensi

«Voglio essere felice. Questo desiderio ha sempre vissuto nel mio cuore fin da quando ero piccola, ed è diventato sempre più forte con il passare degli anni e il crescere delle esperienze. Durante il mio primo anno di università sono stata invitata da un amico a partecipare a una testimonianza di un sacerdote della Fraternità San Carlo: aveva raccontato della bellezza di una vita spesa per gli altri, della missione, della comunione con i fratelli sacerdoti. Finalmente avevo davanti agli occhi un uomo felice che mi testimoniava che era possibile vivere così. Anche io voglio essere così felice, almeno quanto lui». Suor Teresa Versaci ha trovato la sua felicità: venerdì prossimo, 25 marzo, alle 15 nella parrocchia di Santa Maria del Rosario ai Martiri Portuensi pronuncerà i voti definitivi nelle mani di suor Rachele Paiusco, superiora generale delle Missionarie di san Carlo, e alla presenza del vescovo Massimo Camisasca, fondatore della Fraternità sacerdotale dei Missionari di san Carlo Borromeo.

Originaria di Torino, 39 anni, suor Teresa vivrà nella casa generalizia a Roma, dove svolgerà il compito di segretaria generale delle Missionarie di San Carlo Borromeo. «Diversi anni fa, al Meeting di Rimini, ho cercato lo stand della Fraternità San Carlo e mi sono rivolta al primo prete disponibile – racconta suor Teresa a proposito della sua vocazione -. Mi sono imbattuta in un certo don Paolo Sottopietra, giovane prete trentino che mi ha accolta e ascoltata. Questo incontro è stato l’inizio di una amicizia, di una paternità e di una figliolanza, di una sequela, della fedeltà a Dio che è paziente e che compie ciò che mette nel nostro cuore». Fondamentale nel percorso vocazionale della religiosa anche un altro incontro: quello con suor Rachele. «Sono felice – conclude suor Teresa – di poter servire la mia comunità in questo modo e di costruire così questo pezzo di Chiesa nella quale siamo chiamate a vivere».

23 marzo 2022