Dall’Università Europea di Roma “un pensiero” a chi soffre per la guerra

L’iniziativa di Centro Formazione integrale e Centro pastorale. Padre Monzon: «Riceviamo messaggi molto toccanti, in varie lingue, e anche disegni dei bambini». La trasmissione su Radio Onda UER

«Non c’è inverno che si trasformi in autunno. Donaci un altro tempo di primavera». È la preghiera di speranza inviata da una donna a “Lascia un pensiero”, la nuova iniziativa del Centro Formazione integrale e del Centro pastorale dell’Università Europea di Roma (UER), che ha l’obiettivo di dedicare messaggi d’amore, d’affetto e di solidarietà alle persone che stanno soffrendo per la guerra. «Abbiamo chiesto alla gente di inviarci un messaggio, vocale o scritto, con un pensiero, una piccola poesia o semplici parole di incoraggiamento per chi sta vivendo giorni di dolore e di sofferenza – spiega padre Gonzalo Monzón, direttore del Centro di Formazione integrale -. Stiamo ricevendo messaggi molto toccanti, in varie lingue, e anche disegni dei bambini. Tante persone hanno il cuore grande e desiderano manifestare il loro desiderio di pace e d’amore per gli altri», commenta.

La scelta è stata quindi quella di «trasmettere questi messaggi su Radio Onda UER, la nostra web radio. Essendo una web radio, ha la possibilità di superare ogni confine e di condividere ovunque questi pensieri di speranza. Abbiamo anche allestito una bacheca nell’università per esporre disegni e poesie». Tra i contributi più significativi, riferisce, quello di una mamma addolorata di fronte alle immagini di famiglie distrutte e dei bambini rimasti orfani. Numerose anche le voci dei giovani, come la poesia in cui una ragazza ricorda che «non si può essere angeli se prima non siamo uomini».

23 marzo 2022