Morto in servizio a Gaza un altro operatore della Mezzaluna rossa palestinese
Sale a 30 il numero di operatori e volontari dell’organismo uccisi nella Striscia dall’ottobre 2023; 2 in Cisgiordania. Il presidente Cri Valastro: «Conflitto che continua a non risparmiare nessuno»
È morto mentre era in servizio, a Gaza, Hussein Hassan Hussein Al-Samiri, paramedico della Mezzaluna rossa palestinese (Prcs), impegnato nelle attività a supporto della popolazione colpita dalla guerra. Ne dà notizia, in una nota diffusa ieri, 4 febbraio, il presidente dei Croce rossa italiana Rosario Valastro. «Oltre alla tristezza per aver perso ancora una volta un collega a causa della della violenza di questa guerra – scrive -, proviamo un profondo rammarico e sdegno davanti a un conflitto che continua a non risparmiare nessuno. Pensavamo che la riapertura del valico di Rafah, seppur parziale, avrebbe favorito l’ingresso di aiuti umanitari e favorito l’attività degli operatori sul campo. Ci rendiamo conto nel peggiore dei modi che, purtroppo, non è così».
La crisi umanitaria nella Striscia di Gaza, prosegue il presidente Cri, «resta grave e portare aiuto alla popolazione continua a rappresentare un serio rischio per l’incolumità di volontari e operatori umanitari». Nel frattempo, la popolazione civile continua a fare i conti ogni giorno «con gli aspetti e le conseguenze più terribili della guerra. E chi dovrebbe aiutarla viene attaccato. Non è accettabile», conclude Valastro. E da Croce rossa italiana aggiornano il bilancio: la morte del paramedico porta a 30 il numero di membri del personale e volontari del Prcs uccisi in servizio a Gaza dall’inizio del conflitto armato tra Israele e Hamas, nell’ottobre 2023; 2 quelli uccisi in Cisgiordania.
5 febbraio 2026

