Morto Papa Francesco: il cordoglio della politica
I presidenti di Senato e Camera La Russa e Fontana ricordano la sua eredità. La premier Meloni: «Ha chiesto al mondo il coraggio di un cambio di rotta. Cammineremo in questa direzione»
«La scomparsa di Papa Francesco suscita un profondo senso di dolore: guida spirituale di immenso carisma e testimone di fede vissuta, ha saputo incarnare i valori della misericordia e della solidarietà, avvicinando la Chiesa a chiunque fosse in difficoltà». Lo scrive sui social il presidente del Senato Ignazio La Russa. «Il suo impegno per il dialogo, la pace e l’attenzione agli ultimi resteranno un’eredità preziosa – prosegue -. A nome mio e dei colleghi senatori, esprimo le più sentite condoglianze».
Dolore e «profonda commozione» anche nelle parole del presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana. «La sua morte lascia un vuoto immenso. Le sue parole di pace, i gesti di misericordia e il costante richiamo alla fratellanza tra i popoli resteranno un faro per le generazioni future», scrive, assicurando vicinanza «a tutta la comunità dei cristiani e a chi, in ogni angolo del pianeta, piange la perdita del Santo Padre. Che il suo esempio continui a ispirare il cammino di chi crede in un mondo più giusto, umano e solidale», conclude.
Parla di «una notizia che ci addolora profondamente» anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «Ci lascia un grande uomo e un grande pastore – commenta -. Ho avuto il privilegio di godere della sua amicizia, dei suoi consigli e dei suoi insegnamenti, che non sono mai venuti meno neanche nei momenti di prova e di sofferenza – ricorda -. Nelle meditazioni della Via Crucis, ci ha ricordato la potenza del dono, che fa rifiorire tutto ed è capace di riconciliare ciò che agli occhi dell’uomo è inconciliabile. E ha chiesto al mondo, ancora una volta, il coraggio di un cambio di rotta, per percorrere una strada che “non distrugge, ma coltiva, ripara, custodisce”. Cammineremo in questa direzione – assicura -, per ricercare la strada della pace, perseguire il bene comune e costruire una società più giusta e più equa. Il suo magistero e la sua eredità non andranno perduti. Salutiamo il Santo Padre con il cuore colmo di tristezza, ma sappiamo che ora è nella pace del Signore».
21 aprile 2025

