Papa Francesco: il racconto delle ultime settimane

Il pontefice, deceduto il 21 aprile, non si è risparmiato, continuando fino alla fine a lanciare messaggi di pace, a ricevere personalità – ultimo il vice presidente Usa Vance – e a benedire i fedeli

Papa Francesco è morto questa mattina, 21 aprile, alle 7.35 nella sua residenza a Casa Santa Marta, dove dal 23 marzo stava osservando un periodo di convalescenza dopo le dimissioni dal Policlinico Agostino Gemelli, nel quale aveva trascorso 38 giorni di ricovero per una polmonite bilaterale. Per due volte, il 22 e il 28 febbraio, aveva rischiato la vita per gravi crisi respiratorie. I medici gli avevano prescritto due mesi di riposo, ma, nonostante le precarie condizioni di salute, Bergoglio non si è risparmiato fino all’ultimo momento. Ha continuato a lavorare, ha insistentemente lanciato messaggi di pace per le terre martoriate dalla guerra, ha ricevuto personalità in visita a Roma, ha benedetto i fedeli. Proprio ieri, domenica di Pasqua, l’ultimo abbraccio in piazza San Pietro, come se avesse voluto congedarsi. Dopo essersi affacciato alla loggia centrale della basilica e aver impartito la benedizione Urbi et Orbi, a sorpresa aveva fatto il giro della piazza in papamobile, salutando i 50mila fedeli presenti. «Cari fratelli e sorelle, buona Pasqua», aveva detto con voce affaticata.

In mattinata aveva anche avuto un breve incontro privato con il vicepresidente degli Stati Uniti d’America James David Vance, per lo scambio degli auguri di Pasqua. Il 10 aprile aveva incontrato privatamente i reali d’Inghilterra Carlo e Camilla durante il loro viaggio in Italia. In queste ultime settimane, più volte, a sorpresa, è apparso in pubblico. Domenica 6 aprile si era mostrato per pochi minuti ai fedeli in piazza in occasione del Giubileo degli ammalati, impartendo la benedizione. Giovedì 10 aprile si era invece recato nella basilica di San Pietro per ammirare gli ultimi ritocchi dei restauri all’altare della Cattedra e per pregare sulla tomba di san Pio X. Sabato 12 aprile aveva sorpreso i fedeli in visita nella basilica di Santa Maria Maggiore, dove, per la 126ª volta dall’inizio del pontificato, si è intrattenuto in preghiera davanti all’icona della Salus Populi Romani. Il 13 aprile, Domenica delle Palme, era apparso sul sagrato della basilica vaticana, accolto con un lungo applauso dai fedeli.

Ancora, Giovedì Santo, 17 aprile, pur non potendo celebrare la Messa in Coena Domini, Francesco, sempre attento agli ultimi, non aveva voluto rinunciare alla visita in un carcere, recandosi tra i detenuti di Regina Coeli, come fatto sin dalla prima Settimana Santa del pontificato: nel 2013, due settimane dopo l’elezione al soglio pontificio, quando si era recato nel carcere minorile di Casal del Marmo. Sabato 19 aprile, vigilia di Pasqua, l’ultima sua visita nella basilica di San Pietro.

21 aprile 2025