Nigeria, ucciso uno dei seminaristi rapiti a gennaio

I 4 giovani erano stati sequestrati a Kaduna. Tre di loro sono stati rilasciati dopo essere stati torturati; Michael Nnadi, 18 anni, è stato assassinato

Era l’8 gennaio quando a Kaduna, in Nigeria, venivano rapiti quattro giovani seminaristi. Tre di loro, informa la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre, sono stati rilasciati dopo essere stati torturati. Il quarto, Michael Nnadi, 18 anni, è stato ucciso. Nel darne la notizia, Acs diffonde anche un video nel quale si vede il giovane seminarista suonare al piano mentre i suoi compagni intonano il Gloria in lingua hausa. «Non poteva immaginare allora il tragico destino che lo avrebbe atteso soltanto poche settimane dopo. Ma di certo era consapevole del rischio che correva a voler diventare sacerdote in un Paese, la Nigeria, in cui soltanto lo scorso anno sono stati uccisi mille cristiani», afferma il direttore di Acs Italia Alessandro Monteduro.

Purtroppo «in questi giorni sanremesi, pochissimi mezzi di informazione hanno parlato del brutale assassinio di Michael – prosegue Monteduro, rivolto ai benefattori della fondazione pontificia -. Ma noi siamo certi che voi non rimarrete indifferenti al viso angelico e pulito di questo ragazzo che non aspirava a fare il rapper o l’influencer come tanti suoi coetanei nel mondo, bensì a servire il Signore e la sua comunità perseguitata». L’invito allora è a onorare la memoria di Michael «sostenendo tanti seminaristi coraggiosi che in Nigeria, pur rischiando la morte, inseguono il sogno di diventare sacerdoti».

6 febbraio 2020