Notte tranquilla per Francesco al Gemelli
Le dichiarazioni rilasciate ai giornalisti dal direttore della Sala stampa della Santa Sede Matteo Bruni. Il Papa è al Policlinico universitario dal 14 febbraio, per un’infezione alle vie respiratorie. Per facilitare la ripresa, prescritto riposo assoluto
«Notte tranquilla», per Francesco, al Policlinico Gemelli. Lo ha riferito ai giornalisti questa mattina, 16 febbraio, il direttore della Sala stampa della Santa Sede Matteo Bruni. «Ha dormito bene – ha aggiunto -. Stamattina ha fatto regolarmente colazione e ha letto alcuni quotidiani, come fa abitualmente. Continua la terapia».
Il Papa è stato ricoverato al Gemelli venerdì scorso, 14 febbraio, per un’infezione alle vie respiratorie, come hanno confermato gli accertamenti eseguiti già nel corso della prima giornata al Policlinico universitario. Nessun episodio febbrile, informava già ieri, sabato 15, la Sala stampa vaticana, dando notizia anche del miglioramento di alcuni valori evidenziato dagli esami di laboratorio. «Per facilitare la ripresa, lo staff medico ha prescritto riposo assoluto», si legge ancora nella nota di ieri. Per questo il pontefice non ha guidato la preghiera dell’Angelus di oggi – per la quale ha comunque inviato il testo, per la pubblicazione -, né ha presieduto la Messa per il Giubileo degli artisti, affidata dal cardinale José Tolentino de Mendonça. Per la medesima ragione, è annullata la visita agli studios di Cinecittà, che era in programma per domani, 17 febbraio, nell’ambito sempre del Giubileo degli artisti.
«Papa Francesco è stato informato dei numerosi messaggi di vicinanza e affetto ricevuti ed esprime la sua gratitudine, chiedendo nel contempo di continuare a pregare per lui», riferiscono dalla Sala stampa della Santa Sede. Lo hanno fatto, fra gli altri, i giovani del Movimento cristiano lavoratori, che ieri pomeriggio si sono ritrovati idealmente uniti nella preghiera per Francesco e per la sua salute. «I ragazzi e le ragazze del nostro Movimento vogliono così testimoniare l’affetto e la vicinanza con il Papa che da sempre si è mostrato vicino, attento e solidale con le nuove generazioni, che hanno sempre più bisogno della sua paterna guida», dichiara Francesco Spizzirri, delegato nazionale dei giovani del Movimento cristiano lavoratori». Quindi aggiunge: «Io sono romano e vorrei dire con affetto al nostro Papa: “Daje Francè”».
16 febbraio 2025

