Nuovo pronto soccorso all’ospedale Pertini

Chiuso il primo “cantiere sanitario” del Giubileo avviato dalla Regione. Raddoppiati i posti letto, rinnovati i macchinari e in aumento il personale

Terminato il primo dei 12 interventi di riqualificazione in programma con i fondi del Giubileo. Più che raddoppiati i posti letto, rinnovati i macchinari e in aumento il personale

Inaugurato ieri, lunedì 19 ottobre, il nuovo pronto soccorso dell’ospedale Sandro Pertini, il primo dei 12 che la Regione Lazio è impegnata a riqualificare con i fondi del Giubileo. L’obiettivo: decongestionare la struttura e ridurre i tempi di attesa per i circa 600mila utenti che fanno riferimento all’ospedale. Il cantiere, finanziato con 1,8 milioni di euro, è stato chiuso in anticipo sui termini: «Si tratta della prima inaugurazione dei cantieri giubilari a Roma», ha dichiarato con soddisfazione il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, annunciando che, sempre in occasione del Giubileo, verranno assunte nell’ospedale a tempo determinato 13 persone tra medici, infermieri e tecnici.

70mila gli accessi annui al pronto soccorso del Pertini, sul quale è stato fatto un cospicuo investimento anche per quanto riguarda l’acquisto di nuove attrezzature: 1,3 milioni di euro. Il direttore generale della Asl Roma B Vitaliano de Salazar ha spiegato che la ristrutturazione è partita da una nuova «holding area», con un incemento di «circa 100 metri cubi rispetto alla precedente Area di definizione diagnostica». Ampliati, dunque, gli spazi a disposizione dei pazienti in attesa di ricovero, dove i posti letto attrezzati sono più che raddoppiati, passando da 9 a 23.

L’open space consente di garantire una migliore e più efficiente organizzazione del lavoro, con un conseguente decongestionamento del pronto soccorso. Rimessi a nuovo anche i servizi igienici dove è garantito l’accesso ai disabili. In generale, sono stati riqualificati tutti gli impianti del pronto soccorso, con un’attenzione privilegiata alla privacy dei pazienti, e i percorsi sono stati differenziati per funzione in modo da scongiurare l’affollamento dei pazienti in attesa di ricovero e dei loro parenti nelle aree destinate ai codici rossi.

Ancora, senza contare sui fondi del Giubileo, la Regione ha avviato anche la ristrutturazione del reparto dialisi, che sarà terminata in tempo, assicurano, per l’anno giubilare. «Tutto questo – ha chiosato il governatore Zingaretti – sarebbe stato impossibile senza la passione degli operatori».

20 ottobre 2015