OperaCamion torna nelle piazze con “Tosca”
Dal 14 al 28 settembre il Teatro dell’Opera di Roma porta il capolavoro di Puccini in 7 municipi. Prima tappa a piazza Sirio, sul lungomare di Ostia. Due serate speciali a Castel Sant’Angelo
L’opera lirica torna ad “abitare” la città. Dal 14 al 28 settembre il progetto itinerante del Teatro dell’Opera di Roma “OperaCamion” porta in 7 municipi di Roma la magia della “Tosca” di Giacomo Puccini. La formula è la stessa che lo scorso anno ha portato nelle piazza “Il barbiere di Siviglia”: un tir trasformato in un vero e proprio palcoscenico su ruote, l’Orchestra della fondazione capitolina diretta da Carlo Donadio che suona dal vivo, i cantanti. E a fare da sfondo, quegli «spazi urbani che spesso noi vediamo dalla macchina camminando e non ci rendiamo nemmeno conto che possono essere abitati».
A spiegarlo è Manu Lalli, per la seconda volta alla regia del progetto. «La piazza – afferma – diventa un’agorà nuova di incontro tra le persone che si riuniscono dietro alla musica». Basti pensare che solo lo scorso anno sono stati coinvolti oltre 10mila spettatori, il 30% dei quali alla prima esperienza con l’opera dal vivo. Quest’anno si parte dal lungomare di Ostia con la prima serata, in programma domenica 14 settembre, a cui seguiranno altri 7 appuntamenti fino al 28 settembre, comprese due serate speciali a Castel Sant’Angelo, luogo simbolo dell’opera pucciniana.
«Non è solo un evento, è una proposta di accesso – dichiara l’assessore capitolino alla Cultura Massimiliano Smeriglio -. È il tentativo di abbattere le barriere che spesso circondano il mondo della cultura ed è una delle iniziative che abbraccia nel modo più significativo l’idea che per noi Roma è tutta Roma». Nelle parole dell’assessore infatti «OperaCamion ci invita a scoprire che ci sono ancora spazi per la meraviglia e quel mezzo di trasporto diventa simbolo di un’operazione culturale che genera movimento, connessione e cambiamento. Un punto d’accesso al cuore, alle vocazioni inespresse delle persone. Soprattutto – sottolinea – quelle con meno opportunità».
Parla di «obiettivo ambizioso ma coerente» anche Francesco Giambrone, Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma. «Con le 8 recite di questa seconda produzione, OperaCamion nel 2025 raggiungerà per la prima volta tutti i quindici municipi di Roma», sottolinea, rivendicando l’impegno a «rendere l’opera accessibile e partecipata, perché il teatro deve essere di tutti. Per questo – aggiunge – abbiamo voluto includere la partecipazione speciale dei 9 cori del territorio di Roma Capitale che saranno protagonisti di questa avventura assieme alla nostra Orchestra, ai cantanti, alla Scuola di Canto Corale e a tutto lo staff». E tutto questo «acquista un fascino ancora maggiore se si pensa che il titolo scelto è “Tosca”, l’opera romana per antonomasia. Una sfida importante e coraggiosa che il nostro Teatro ha accettato nell’occasione di questo anno giubilare e che invitiamo tutti a venire a vedere nelle piazze di Roma».
Il “come” è quello semplice del ritrovarsi: gli spettatori, grandi e piccoli, portano le sedie da casa, si riuniscono in piazza e diventano parte di un rito collettivo, dove la cultura si fa accessibile, conviviale, popolare. «Un’occasione di socialità e rigenerazione, in cui l’opera lirica si fonde con lo spirito della strada e con l’energia dei quartieri», la definiscono gli organizzatori. Anche il titolo scelto, “Tosca”, presentato in una versione ridotta ma completa adattata da Vito Lo Re, è l’opera romana per antonomasia – la storia di amore e passione tra la cantante Tosca e il pittore Cavaradossi -, particolarmente cara al Teatro dell’Opera di Roma che il 1° novembre 2025 celebrerà il culmine del 125° anniversario della prima rappresentazione di Tosca al Costanzi, iniziato il 14 gennaio scorso alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il calendario 2025 coinvolge 7 municipi: dopo l’apertura a Ostia, si continua martedì 16 settembre al parcheggio di via Leonida Repaci, Cinquina/Bufalotta (municipio III); venerdì 19 nel cortile della parrocchia Corpus Domini, a Massimina (municipio XII); domenica 21 al parco Gino Strada – ex Veratti (municipio VIII); mercoledì 24 e giovedì 25 a Castel Sant’Angelo, lungotevere Castello (municipio I); sabato 27 al parcheggio via Fosso dell’Osa (fronte civico 338), Villaggio Prenestino (municipio VI); domenica 28 infine la serata conclusiva alla rotonda viale Antonio Gandin, Palmarola/Selva Candida (municipio XIV). Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 20.30 e durano un’ora e trenta minuti. L’ingresso è libero e gratuito, non serve il biglietto. Basta portarsi la sedia da casa.
11 settembre 2025

