Orissa, lebbrosi e rifugiati alla celebrazione per Madre Teresa

Nello Stato dell’India orientale circa 2mila fedeli hanno preso parte alla Giornata di ringraziamento per la canonizzazione. Forte presenza dei poveri

Nello Stato dell’India orientale circa 2mila fedeli hanno preso parte alla Giornata di ringraziamento per la canonizzazione. Forte presenza dei poveri

Alla Giornata di ringraziamento per la canonizzazione di Madre Teresa organizzata dalla Chiesa cattolica in Orissa, nell’India orientale, hanno partecipato lebbrosi, rifugiati, poveri, malati ospiti delle strutture di accoglienza gestite dalle suore di Madre Teresa, le Missionarie della Carità. In tutto, circa 2mila fedeli hanno affollato la  cattedrale di San Vincenzo a Bhubaneswar, Capitale dello Stato, domenica scorsa, 11 settembre, concelebrata da 20 sacerdoti. Presenti anche i rappresentanti delle autorità civili e credenti di altre religioni.

La superiora regionale delle Missionarie della Carità in Orissa, suor Olivet, ha ringraziato la comunità anche da parte di malati, vedove, orfani e moribondi curati nelle strutture gestite dalla religiose nello Stato. E anche i poveri hanno voluto fortemente essere presenti alla cerimonia di ringraziamento, in quanto «attraverso Madre Teresa ognuno di loro avverte che Dio si prende cura di lui», ha riferito la religiosa.

Per l’arcivescovo John Barwa, che presiedeva l’Eucaristica, santa Madre Teresa «è modello per ogni essere umano nell’età moderna. Alle persone abbandonate, emarginate, non curate, non rispettate, non riconosciute, ha dato dignità umana con un servizio amorevole, una dedizione totale, con fedeltà e spirito di vera fraternità». La sua testimonianza di vita e il suo esempio come “Madre dei poveri”, ha aggiunto, «parlano a tutti, credenti e non credenti, e sono chiaramente visibilei come la città collocata sopra un monte citata nel Vangelo».

Per la famiglia religiosa fondata dalla santa di Calcutta ha preso la parola anche suor Samuela, Missionaria della Carità in Orissa, che ha ribadito il ringraziamento a Dio «per la luce che ha raggiunto ciascuno di noi e il mondo intero attraverso Madre Teresa. Questa grande donna del nostro tempo, questa messaggera del Vangelo, la cui vita è stata profondamente segnata dall’amore, è ora santa – ha aggiunto -. Guardiamo a lei come un esempio e una fonte di ispirazione».

13 settembre 2016