«A Ostia tante persone generose, non c’è solo malaffare»

Parla il parroco di San Nicola di Bari, don Roberto Visier Cabezudo: «C’è molta sfiducia. Mi auguro che vengano date quanto prima risposte alle esigenze più urgenti»

Ostia non è solo usura, traffico di droga o prostituzione. Non è solo il “territorio” degli Spada, dei Fasciani o dei Di Silvio. È soprattutto una località che conta oltre 200mila abitanti, la maggior parte dei quali onesti lavoratori, «persone generose che nel momento del bisogno non si tirano indietro ma sono ben disposte ad offrire un aiuto a chi ha bisogno». Don Roberto Visier Cabezudo, parroco a San Nicola di Bari, sul litorale romano, che nei giorni scorsi ha ricevuto la visita del vicario del Papa per la diocesi di Roma l’arcivescovo Angelo De Donatis in occasione proprio della memoria liturgica di san Nicola, non concorda con l’immagine di Ostia che emerge dalle cronache più recenti, legata solo al malaffare.

I problemi in quella porzione del X municipio, spiega il sacerdote, esistevano già prima di questo boom mediatico. Oggi è dispiaciuto perché percepisce forte sul territorio il comune sentimento di amarezza dei cittadini che si vedono etichettati per quello che non sono. «Mi ripetono spesso che a Ostia non risiedono solo cattive persone – aggiunge -. Io mi auguro che l’amministrazione appena eletta lavorerà per dare quanto prima risposte alle esigenze più urgenti degli abitanti. La sfiducia che serpeggia tra i cittadini è tanta ed è stata evidenziata dalla scarsa affluenza alle recenti votazioni di novembre». Per il sacerdote la prima cosa da fare, da parte dei residenti, è proprio superare questo scetticismo «perché non è incrociando le braccia che si risolvono i problemi. Tutti ci dobbiamo impegnare e cercare di fare bene tanto nel sociale quanto nel politico, dove i laici in questo momento devono rendersi protagonisti».

La parrocchia di San Nicola di Bari è stata eretta dal cardinale vicario Ugo Poletti nel 1981 ma in origine, alla fine degli anni ‘50, era nata come cappella della Guardia di finanza ed era dedicata a Santa Maria Stella Maris. La parrocchia abbraccia una comunità di circa ottomila abitanti, molti dei quali vivono un difficile momento di crisi economica e si rivolgono al centro Caritas gestito dalle vincenziane. Proprio per questo, due volte alla settimana vengono distribuiti capi di vestiario e prodotti alimentari di prima necessità alle famiglie indigenti. «In questo senso i cittadini sono molto generosi perché ci aiutano costantemente a rifornire i magazzini e spesso sono proprio quelli che hanno minori possibilità ad offrire di più a favore dei poveri, la maggior parte dei quali italiani», afferma don Roberto.

Da circa due anni, grazie all’interessamento dell’Elemosineria apostolica e all’aiuto della Caritas diocesana, è stato attivato nei locali parrocchiali un servizio docce e servizi igienici per i senza fissa dimora, molti dei quali vivono nella vicina pineta. Per gli adolescenti sono invece attivi il gruppo post–cresima, l’Azione cattolica con i Giovanissimi e il gruppo scout. San Nicola di Bari è inoltre punto di ritrovo per le comunità etniche polacca e ucraina.

11 dicembre 2017