Paolo Gentiloni completa la Commissione europea

L’annuncio della presidente eletta Von der Leyen: mancava all’appello solo il nome italiano. Le congratulazioni di Juncker al premier italiano Conte

La presidente eletta della Commissione Ur Ursula Von der Leyen ha annunciato ieri, 5 settembre, di aver completato la lista dei 27 commissari che comporranno la sua squadra per i prossimi 5 anni. «Sono contenta di aver ricevuto i nomi da tutti gli Stati membri», ha detto. All’appello infatti mancava solo il nome italiano – quello di Paolo Gentiloni, indicato dal primo Consiglio dei ministri del governo Conte bis -, dal momento che il Regno Unito, in fase di recesso, non nomina il proprio commissario. Ora, le parole di Von der Leyen, il compito è di «comporre un collegio ben bilanciato», distribuendo le responsabilità. La presentazione è in programma per martedì 10 settembre.

«Amo l’Italia e l’Europa e sono orgoglioso dell’incarico ricevuto. Ora al lavoro per una stagione migliore», ha scritto in un tweet il neo-commissario incaricato Gentiloni, al quale sono arrivati gli auguri del presidente nazionale delle Acli Roberto Rossini, secondo il quale la sua nomina «è il primo segnale che il nuovo governo vuole cambiare direzione per far tornare il nostro Paese nel suo ambito naturale che è quello del progetto dei padri fondatori dell’Unione europea».

Si richiama alla responsabilità dell’Italia in quanto Stato fondatore dell’Unione anche il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, nella lettera di congratulazioni indirizzato al primo ministro italiano Giuseppe Conte. «La formazione del governo da lei presieduto – scrive Juncker – giunge in un frangente importante per la nostra Unione che richiede il rinnovato impegno di tutti gli Stati membri. Mi dà conforto la consapevolezza che le sfide che abbiamo di fronte, dalla migrazione alla necessità di assicurare uno sviluppo sostenibile alle nostre economie e sicurezza ai nostri cittadini, non sono uno sforzo da affrontare singolarmente, ma tutti assieme». Quindi la convinzione che «l’Italia sarà capace di giocare un ruolo importante nell’affrontare queste sfide» e che sarà «all’altezza della sua responsabilità di Stato fondatore dell’Unione».

6 settembre 2019