Parolin: «Maria sostenga il Papa in questo momento di malattia e di prova»

Il segretario di Stato vaticano ha guidato la preghiera del Rosario in piazza San Pietro per Francesco. «Da duemila anni il popolo cristiano prega per il suo pastore, in pericolo o infermo. Da stasera vogliamo unirci anche noi pubblicamente a questa preghiera»

Il cielo grigio, illuminato solamente dalle luci soffuse di piazza San Pietro e dalle candele dei fedeli arrivati in migliaia. Ha smesso di piovere da poco, ma non fa freddo. Si sente un’ambulanza in lontananza, qualche secondo prima che il coro cominci a cantare. Poi arriva il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano. Si ferma davanti all’icona di Maria Mater Ecclesiae posizionata al centro del sagrato, un inchino, e si dirige verso il microfono nel silenzio generale.

È iniziato così il Rosario per Papa Francesco, guidato ieri sera, 24 febbraio, dal cardinale Parolin. Con lui 27 cardinali. In prima fila si riconoscevano, tra gli altri, Tagle, Ouellet, Prevost, Artime, Bagnasco, Feroci, Semeraro, Burke, Müller, Becciu. Altri, come il cardinale Czerny, erano seduti in mezzo alla gente. Presenti pure suor Raffaella Petrini, tra una settimana alla guida del Governatorato vaticano, e diversi collaboratori di Curia e della diocesi di Roma. Parolin è rimasto inginocchiato davanti all’immagine della Madonna per tutta la durata della preghiera. Si è alzato solamente per il Salve Regina finale. Dopo la benedizione, prima di lasciare il sagrato, si è fermato in piedi in adorazione davanti all’icona.

(foto: diocesi di Roma/Gennari)

«Negli Atti degli Apostoli – ha detto il porporato – si racconta che la Chiesa pregava intensamente, mentre Pietro era custodito in prigione. Da duemila anni il popolo cristiano prega per il Papa, che si trova in pericolo o è infermo. Anche in questi giorni – ha proseguito -, da quando il Santo Padre Francesco è ricoverato al Policlinico Gemelli, un’intensa preghiera si eleva per lui al Signore, da parte di singoli fedeli e di comunità cristiane del mondo intero. Da questa sera vogliamo unirci anche noi, pubblicamente, a questa preghiera, qui nella sua casa, con la recita del Santo Rosario. Lo affidiamo alla potente intercessione di Maria Santissima, che invochiamo specialmente con il titolo di Salus infirmorum. Ella che è nostra madre premurosa lo sostenga in questo momento di malattia e di prova, e lo aiuti a recuperare presto la salute». Alla fine, della preghiera, Parolin ha invitato a recitare anche un’Ave, Pater e Gloria per il Papa.

(foto: diocesi di Roma/Gennari)

Una serata intima e sentita. In tante le persone che sono rimaste in piedi per tutto il tempo. Le coroncine strette nelle mani e gli occhi un po’ in contemplazione, un po’ a cercare conforto nei vicini. Oltre alle candele, luccicavano anche gli impermeabili colorati dei fedeli arrivati nonostante il rischio pioggia. Una preghiera che è stata veramente «un gesto di vicinanza della Chiesa per il Papa e per tutti i malati», come aveva detto in mattinata il direttore della Sala stampa vaticana Matteo Bruni. Dal fondo della piazza, alla fine del Rosario, si è levato un «Viva il Papa», a cui è seguito un lungo applauso e la risposta di una signora nelle prime file che ha gridato a sua volta: «Ti vogliamo bene Papa Francesco».

(foto: diocesi di Roma/Gennari)

In molti sono rimasti seduti in piazza per qualche minuto, anche dopo la fine della preghiera. Tra loro, Mario e Valera. Sono arrivati direttamente da Capriolo, in provincia di Brescia. Vengono ogni anno a Roma il 21 febbraio per festeggiare il loro anniversario di matrimonio. «È il giorno in cui è stato ordinato cardinale – ricordano -. Per noi è come se fosse uno di famiglia. Eravamo presenti anche alla prima Messa che ha celebrato da pontefice. Siamo arrivati con la speranza che riesca a superare questo momento. Abbiamo ancora tanto bisogno di lui». Tanti anche i giovani presenti, come i ragazzi e le ragazze del collegio universitario “Villa Nazareth”. Anche per loro, il Papa è come se fosse uno di casa. «Ci ricordiamo quando venne eletto nel 2013 – raccontano -. Siamo in ansia, le emozioni sono forti, ma ci affidiamo al Signore». Si continuerà a pregare anche in piazza San Pietro, tutte le sere. Il sostegno spirituale al Papa prosegue senza sosta.

25 febbraio 2025