Parte la Metro C, bloccata per un guasto la prima corsa

Sulla linea verde, che collega Centocelle a Pantano, la tecnologia “driveless” ha dato qualche problema subito risolto. Tra il nubifragio su Roma e le multe «non pagate» settimana da dimenticare per Marino

Centocelle – Pantano. È partita alle 5.30 di domenica 9 novembre la prima corsa pubblica della nuova metro C di Roma. Ad aspettare il convoglio, dotato di tecnologia “driveless” (senza conducente), erano diverse decine di passeggeri, soprattutto giovani muniti di macchina fotografica e smartphone per immortalare lo storico viaggio. Ma sulla linea verde, già nelle scorse settimane vessata da guasti e inconvenienti che hanno ritardato l’inaugurazione, non è andato tutto per il meglio. I passeggeri, per una decina di minuiti sono stati fatti scendere dalla vettura perché il sistema integrato di gestione della tratta aveva ravvisato un blocco sulla linea. Bloccati, quindi, quattro stazioni prima del capolinea: Due Leoni-Fontana Candida.

«C’è stato un disguido nell’assistenza alla clientela che avrebbe dovuto consentire di risalire su quel treno che tranquillamente è arrivato al capolinea di Pantano – ha spiegato l’assessore ai Trasporti di Roma Capitale Guido Improta – Il sistema driveless non comanda solo i treni ma anche i binari e stamattina in prossimità di una stazione un circuito di binario, ovvero una sezione, ha segnalato un’occupazione. Ovviamente il treno viene arrestato per motivi di sicurezza». Oltre a questo inconveniente, che per la cronaca non si è più registrato nel corso del primo giorno di esercizio, a complicare la giornata del sindaco Ignazio Marino si è messo anche Luca Pancalli, titolare della delega allo Sport, che ha dichiarato: «Il dislivello della banchina crea problemi per i disabili».

Improta ha però subito assicurato che il personale tecnico si è già messo a lavoro per risolvere la criticità, mentre il sindaco Marino ha sottolineato come la linea verde sia «a prova di portoghesi». I tornelli, ha aggiunto il primo cittadino, per il quale non è stata una settimana propriamente fortunata, «sono già programmati per poter funzionare anche all’uscita così come in Inghilterra. In questo modo si diminuisce fortemente la possibilità di frode, di salire senza biglietto». Ad aggiungersi ai guai della nuova metro, per il chirurgo dem, ci sono stati gli allagamenti cittadini per la grande pioggia dei giorni scorsi e le polemiche per le multe della cinquecento rossa che Marino non avrebbe pagato.

Secondo un’interrogazione parlamentare del senatore Ncd Andrea Augello, al sindaco della Capitale sarebbero state “congelate” nove multe per essere entrato, con la propria vettura, all’interno delle Ztl del centro non avendone diritto. Ma il sindaco, dopo giorni di polemiche, attraverso l’ufficio stampa del Campidoglio, ha fatto sapere che «è sparita l’autorizzazione che ha permesso alla panda di circolare nella Ztl nel periodo tra la scadenza e il rinnovo del permesso. Qualcuno in queste ore – dice Marino – è entrato con dolo nel sistema per manipolare i miei dati e creare un danno alla mia credibilità. È un reato grave, previsto dall’articolo 615 ter del codice penale punibile con la reclusione sino a 8 anni».

 

10 novembre 2014