Patologie respiratorie: «Non abbassiamo la guardia»

È l’invito che arriva da Federasma e Allergie onlus, che promuovono un webinar su Facebook, nell’ambito del progetto “Un respiro di salute”

Mentre la pandemia di Covid-19 non accenna ad arrestarsi, con il sopravanzare dell’inverno i virus respiratori si sovrappongono al coronavirus, coinvolgendo adulti e bambini, con il rischio di patologie respiratorie. Raffreddori – dai 6 ai 10 all’anno per i bambini e dai 2 ai 4 per gli adulti – ma anche Virus respiratorio sinciziale (Vrs), prima causa di infezioni respiratorie acute del basso tratto respiratorio nei bambini in tutto il mondo, responsabile del 50-80% delle ospedalizzazioni per bronchiolite, a cui si aggiunge la percentuale del 40-50% dei bimbi in età prescolare con respiro sibilante, a rischio di asma in età adulta.

Se ne parla domani, 15 dicembre, nel webinar promosso da Federasma e Allergie onlus, nell’ambito del progetto “Un respiro di salute”. L’appuntamento, dal tutolo “Patologie respiratorie invernali. Quali strategie per ridurre i rischi?”, è sulla pagina Facebook della campagna nazionale e prevede la possibilità di un confronto dal vivo con diversi specialisti. «Non abbassiamo la guardia contro i virus respiratori, anche a Natale», esortano gli organizzatori, sottolineando l’importanza delle norme di protezione, prevenzione e cura delle patologie respiratorie anche croniche. «È fondamentale continuare e non sospendere le terapie, durante la pandemia – aggiungono -. Proteggere adulti e bambini si può anche con l’aiuto della nebulizzazione, adatta anche ai più piccoli». Oltre alla necessità di vaccinarsi contro il Covid-19 e l’influenza per creare uno scudo di protezione anche verso gli aggravamenti delle patologie respiratorie croniche, infatti, «la prevenzione e la cura fanno la differenza nell’affrontare le malattie invernali: rinosinusiti, mal di gola, laringiti, bronchiti, respiro sibilante, asma, e nei più piccoli bronchiolite sono tutte patologie che possono avere anche gravi conseguenze».

L’invito allora è a imparare a rispettare il «galateo di protezione nei confronti dei virus respiratori»: prevenire, sapere riconoscere i sintomi, proseguire e non sospendere le terapie per proteggere il benessere respiratorio dei bambini e degli adulti, conoscere il ruolo della nebulizzazione nel prevenire e curare in sicurezza. Tutti temi che saranno al centro dell’appuntamento online. «Dobbiamo proteggere tutti ma soprattutto i più fragili, come donne in gravidanza, bambini asmatici o adulti e bambini con patologie cardiovascolari o broncopneumopatie, e naturalmente i soggetti anziani over 65 anni – evidenzia Fabrizio Pregliasco (Università degli Studi di Milano) -.  Prevenire è importante come anche curare le patologie delle alte vie aeree (raffreddore, mal di gola, tosse) perché se non trattate possono essere causa di malattie più severe alle basse vie respiratorie. Attualmente – aggiunge – una particolare attenzione deve essere rivolta al Virus respiratorio sinciziale e alla bronchiolite che colpiscono i più piccoli e non sono da sottovalutare. Il “galateo anti-virus respiratori” è quindi d’obbligo anche in casa per proteggere soprattutto i più piccoli dal contagio: lavare le mani prima di toccare o prendere in braccio il bambino, non toccare occhi, naso, bocca se lo si accudisce, pulire tutte le superfici in casa potenzialmente contaminate, compresi i giocattoli. Non solo: per aiutare il bimbo molto piccolo a respirare meglio si può ricorrere a un valido approccio terapeutico quotidiano con la nebulizzazione».

Durante la diretta Facebook sarà possibile porre domande al dottor Pregliasco, professore associato di Igiene generale e applicata nella Sezione di Virologia del Dipartimento di Scienze biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano, e al dottor Antonio Di Marco, dirigente della Broncopneumologia pediatrica dell’Ospedale Bambino Gesù. I due specialisti saranno a disposizione per rispondere ai dubbi delle famiglie. L’obiettivo: proteggere il respiro dei bambini e affrontare con consapevolezza l’inverno, a cominciare dal periodo Natalizio, in tempo di Covid-19.

14 dicembre 2021