Per bambini e genitori arriva YOUCAT for kids

La presentazione con l’arcivescovo Rino Fisichella a Santa Maria delle Grazie al Trionfale. La prefazione del Papa: «Non rimanete muti davanti alle domande dei piccoli»

Linguaggio comprensibile, 159 domande e risposte capaci di suscitare nuovi interrogativi, immagini a colori, citazioni della Sacra Scrittura e testimonianze di Papi, santi, filosofi, uomini e donne del mondo dello sport e dello spettacolo. È YOUCAT for kids il Catechismo cattolico per genitori e bambini dagli 8 ai 12 anni. Il testo, edito da San Paolo, è stato presentato ieri sera, lunedì 30 settembre, nel salone parrocchiale di Santa Maria delle Grazie al Trionfale. In 240 pagine propone un’introduzione alla dottrina della fede utilizzando un lessico adatto ai più piccoli. Segue lo schema del Catechismo della Chiesa cattolica approvato da Papa Giovanni Paolo II il 15 agosto 1997. La prima parte è dedicata al Credo, presentato nel sussidio con il titolo “12 fatti su Dio”; la seconda ai sacramenti, ovvero “7 momenti d’incontro con Dio”, quindi i comandamenti – “10 regole del gioco di Dio” – e infine la preghiera – “Dio ha sempre tempo” -.

La prefazione è curata da Papa Francesco, il quale «affida» il testo ai genitori incoraggiandoli alla condivisione della fede tra generazioni. «Non rimanete muti, quando venite sollecitati dalle domande dei vostri bambini – scrive Bergoglio – ma abbiate sempre la forza di essere mediatori della fede che avete ricevuto dai vostri genitori. Siate una catena umana, che di generazione in generazione fa in modo che il Vangelo sia sempre presente nelle nostre famiglie e comunità e nella Chiesa»

youcat for kids 2019Nato in Austria e curato dalla Fondazione YOUCAT, il testo ha avuto il “nulla osta” del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione il quale, è stato ricordato durante la serata, dal 2013, con lettera apostolica in forma di motu proprio “Fides per doctrinam” di Benedetto XVI, ha competenza sulla catechesi. Il sussidio ha «una grafica accattivante – ha detto Giuseppe Occhipinti, editor del gruppo editoriale San Paolo – nella parte centrale sono riportate le domande e a margine, per l’approfondimento, citazioni e testi di Papi e teologi o testimonianze di persone famose che hanno fatto un cammino di fede, come il cantante Nek e l’allenatore Antonio Conte».

Per l’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, il volume è importante per la catechesi «perché catechesi significa coniugare la crescita di fede con la crescita personale di ognuno. La catechesi è fatta perché la fede possa crescere in conformità con la crescita umana e viceversa si cresce perché si è accompagnati da un cammino di fede». Il presule ha annunciato che tra pochi mesi sarà pubblicato il nuovo Direttorio generale per la catechesi: «Le linee guida che devono essere assunte dalle Chiese locali per orientare ed esprimere al meglio la catechesi», la cui ultima stesura risale al 1997.

Ai catechisti che gremivano il salone l’arcivescovo ha detto che vi sono tanti «limiti» da superare nella catechesi. «In primo luogo – ha affermato – non è un impegno per ricevere i sacramenti e non è la scuola riprodotta in chiesa. Lo scopo principale della catechesi è l’incontro con Gesù Cristo e la comunità che lo annuncia». Don Andrea Cavallini, direttore dell’Ufficio catechistico della diocesi di Roma, ha aggiunto che uno degli intenti del testo di YOUCAT for kids è quello di creare momenti di unione tra genitori e figli che insieme «si pongono le domande, leggono il libro e ne discutono. Bisogna prendere sul serio gli interrogativi dei bambini, che spesso hanno intuizioni bellissime».

Parlando infine delle nuove tecnologie e dell’influenza che hanno sulle nuove generazioni, Fisichella non ha nascosto che «c’è una sfida da affrontare. Viviamo in un momento di cambiamenti epocali. Dobbiamo adattarci al linguaggio dei ragazzi facendo comprendere loro i limiti e i pregi della tecnologia». Gli ha fatto eco don Cavallini, rimarcando che «ciò che educa è la realtà» e la fede, ha concluso Fisichella, «ci aiuta ad andare ancora più in profondità nella lettura della realtà».

1° ottobre 2019