Piano nazionale di ripresa e resilienza: il dossier di Caritas italiana

Online il secondo contributo sul tema, dopo quello dello scorso aprile: uno strumento per un lavoro di advocacy condiviso, per i diritti dei più fragili

Online sul sito di Caritas italiana il nuovo dossier “Avere cura di una Repubblica imperfetta. Contributo al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), percorso di riflessione, analisi e proposta”. Un documento – il secondo dedicato al tema, dopo quello già pubblicato nell’aprile scorso – pensato come uno strumento per un lavoro di advocacy condiviso per i diritti delle persone e delle comunità più fragili, «perché è il momento di valorizzare quanto più possibile ciò che unisce il Paese, tutto ciò che fa crescere una comunità solidale, riaffermando alcuni valori della Costituzione che sembrano ancora pesare meno di altri».

Al centro del dossier, anzitutto, le differenze tra il Piano elaborato dal governo Conte e l’attuale versione presentata a Bruxelles lo scorso 30 aprile. Nonostante il testo sia ancora in attesa di un via libera definitivo dalla Commissione europea, «ci sembrava utile avviare, in maniera tempestiva, una prima lettura analitica, seppure incompleta – spiegano da Caritas italiana -, in modo tale da offrire soprattutto un suggerimento di metodo di lavoro. È una sfida che richiede il contributo e la partecipazione di tutti gli attori sociali e istituzionali; da ora fino alla sua messa in opera».

Le Caritas, oltre che cercare di offrire risposte a vecchi e nuovi bisogni, hanno monitorato periodicamente gli effetti della pandemia in maniera aggregata, divenendo un barometro della sofferenza sociale del Paese e offrendo un indicatore tempestivo sulle tendenze sociali in atto. Di qui l’invito a «sviluppare da subito una serena e ampia valutazione della praticabilità dei luoghi di coordinamento e di partenariato esistenti, in cui è coinvolta la società civile, per contribuire a definire una prospettiva nuova e più efficace di dialogo sociale». Nel frattempo , assicurano, Caritas italiana continuerà a lavorare sul Pnrr con documenti di analisi e di proposta, aperti a contributi di esperti e operatori.

9 giugno 2021