Possibile riapertura delle indagini sull’assassinio di don Santoro

Gli organi della giustizia turcatornano a prendere in esame l’omicidio del sacerdote romano ucciso il 5 febbraio 2006 a Trabzon

Gli organi della giustizia turca tornano a prendere in esame l’omicidio del sacerdote romano ucciso il 5 febbraio 2006 a Trabzon

L’agenzia Fides rende noto che le autorità giudiziare turche potrebbero riprendere in esame il caso dell’assassinio di don Santoro, il parroco romano fidei donum a Trabzon, ucciso il 5 febbriao 2006 mentre pragava nella “sua” chiesa di Santa Maria. Ad oggi, per l’omicidio è stato condannato a 18 anni di carcere il turco Oguzhan Akdin, che all’epoca aveva 16 anni. Secondo fonti locali, adesso gli organi della giustizia turca tornano a prendere in considerazione i dubbi che l’omicidio possa essere stato commesso individualmente da un adolescente con problemi di miopia, che in quell’occasione avrebbe esploso tre colpi senza mancare mai il bersaglio.
Dalla stampa turca sembrerebbero emergere elementi a conferma della negligenza con cui allora furono condotte le indagini. Tra questi, l’attribuzione del caso non ai dipartimenti giudiziari incaricati delle indagini su terrorismo e criminalità organizzata ma a quello di pubblica sicurezza, oltre a perquisizioni superficiali nell’abitazione del condannato. La pista accreditata dalle indagini e dall’esito del processo delineò l’omicidio come gesto isolato di un fanatico squilibrato poiché la procura dichiarò di non aver trovato riscontri alle notizie circolate sulla stampa secondo cui l’omicida apparteneva a un gruppo di estremisti nazionalisti.
30 marzo 2014