Poste Italiane con la Caritas per le famiglie in difficoltà

Dall’azienda un contributo concreto che garantirà la spesa alimentare a 500 nuclei, per un mese. Monsignor Feroci: «Con il sostegno di molte imprese, l’Emporio della solidarietà riesce ad aiutare nei bisogni primari migliaia di persone

A Roma sono circa 130mila le famiglie che non riescono ad assicurarsi un adeguato sostentamento: quasi mezzo milione di persone, un terzo delle quali bambini e ragazzi. Per 500 di questi nuclei arriva una “boccata d’aria” grazie a una donazione effettuata da Poste Italiane alla Caritas diocesana. L’azienda infatti ha offerto un contributo concreto (50mila euro) attraverso il quale la Caritas assicurerà, appunto, a 500 famiglie la spesa alimentare per un mese.

La presentazione dell’iniziativa, ieri mattina, giovedì 18 dicembre, è avvenuta proprio nella sede del primo Emporio della solidarietà della Caritas romana, in via Casilina Vecchia, che nel corso dell’ultimo anno ha assistito oltre 1.200 famiglia, per un totale di 4.600 persone. Dal direttore monsignor Enrico Feroci è arrivato il grazie a Posta Italiane per il «segno di solidarietà» offerto. «Con il sostegno di molte imprese, che ci donano le eccedenze o che ci mettono a disposizione beni e servizi -ha dichiarato -, l’Emporio della solidarietà riesce ad aiutare nei bisogni primari migliaia di persone, realizzando un collegamento essenziale tra il mondo imprenditoriale e chi, purtroppo, è escluso dal sistema economico del Paese».

Per la presidente di Poste Italiane Luisa Todini, si tratta di una scelta inscritta nella «forte anima sociale» dell’azienda, nella sua «naturale e istituzionale vicinanza alle persone». «Siamo felici – ha dichiarato – di essere vicini alle iniziative Caritas e di sostenere l’opera dell’Emporio della solidarietà collaborando alla sua azione in favore delle famiglie in difficoltà». Un percorso, quello dell’Emporio, iniziato a Roma nel 2008 come prima esperienza europea nel suo genere, che nel corso degli anni ha portato all’apertura di un’altra sede, a Spinaceto. In seguito, ne sono sorti altri 7 in altrettante regioni italiane.

19 dicembre 2014