Primavalle, tensione per lo sgombero di un immobile occupato

L’immobile di via Cardinale Capranica era nella lista prioritaria decisa in un vertice in prefettura. Dal Campidoglio offerta alternativa a 199 persone

Tensione a Primavalle per lo sgombero di un immobile occupato. Roghi di cassonetti, materassi e rifiuti per impedire il passaggio delle forze dell’ordine, che sono state oggetto anche di un lancio di bottiglie da un gruppo degli occupanti barricato sul tetto dell’edificio che in passato era sede di un istituto agrario. Imponente la presenza di poliziotti, carabinieri e guardie di finanza.

L’immobile di via cardinale Capranica, nel quale le operazioni di sgombero sono iniziate nella mattinata di oggi, lunedì 15 luglio, era nella lista prioritaria degli edifici da sgomberare a Roma decisa in un vertice in prefettura il 28 febbraio scorso. La struttura sarebbe «pericolante», a quanto è stato riferito dal vicepremier Salvini, ministro dell’Interno.

L’ex scuola era occupata dal 2003 ma tra gli anni ’80 e i primi anni ’90 era già stata oggetto di occupazione da parte di alcune formazioni antagoniste. Secondo gli occupanti all’interno vivevano circa 340 persone, molte famiglie con bambini che vanno a scuola negli istituti della zona, qualche anziano. Molti sono originari di altri Paesi.

Il Campidoglio, informa una nota, ha proposto supporto e accoglienza in strutture alternative a tutte le 199 persone in condizioni di fragilità che si sono sottoposte al censimento nell’immobile di via cardinale Capranica. Proposte che prevedono assistenza alloggiativa e un progetto personalizzato di inclusione. «Abbiamo lavorato per replicare il lavoro efficace che fu messo in campo a febbraio per liberare l’immobile occupato di via Carlo Felice: l’obiettivo è contemperare la tutela della legalità e il rispetto dei diritti umani. L’assistenza alloggiativa è garantita agli interi nuclei familiari, che quindi non vengono divisi». Così ha riferito l’assessore al Sociale, Laura Baldassarre.

Preoccupazione tra gli occupanti sgomberati. «Andremo in un posto tipo un hotel, una stanza con il bagno per noi e una stanza per i bambini, ci dicono, ma non sappiamo niente. Ce lo dicono loro. I bambini vanno all’asilo e a scuola in zona. Siamo sotto choc». È la dichiarazione rilasciata all’Ansa da una donna di origine marocchina mentre usciva dall’ex scuola di via cardinale Capranica. A quanto riferito dalla donna, che viveva nella scuola dal 2009, la maggior parte degli occupanti viene dal Marocco.

15 luglio 2019