Reddito cittadinanza, Alleanza contro la povertà: «Va migliorato, non abolito»
Secondo i dati diffusi dall’Inps, i beneficiari sono 1,5 milioni di famiglie e oltre 3,3 milioni di persone. Numeri che «confermano quanto sia indispensabile investire maggiori risorse»
«I dati diffusi da Inps sulle persone che beneficiano del Reddito di Cittadinanza – 1,5 milioni di famiglie e oltre 3,3 milioni di persone hanno percepito almeno una mensilità nei primi 4 mesi nel 2022 – confermano non solo la necessità di una misura di contrasto alla povertà, ma anche quanto sia indispensabile investire maggiori risorse per rafforzare l’infrastruttura sociale dei nostri territori e rendere il sistema di welfare territoriale capace di prendere in carico la moltitudine di persone che vive difficoltà quotidiane, rispondere alla complessità dei loro bisogni e attivare i progetti di inclusione sociale e lavorativa». Ad affermarlo sono le realtà che compongono l’Alleanza contro la povertà in Italia: 36 tra associazioni, rappresentanze dei Comuni e delle Regioni, enti di rappresentanza del terzo settore e sindacati che dal 2013 mettono insieme sensibilità ed esperienze legate ai soggetti che svolgono su tutto il territorio nazionale attività a favore di chi vive condizioni d’indigenza. L’obiettivo: promuovere adeguate politiche pubbliche contro la povertà assoluta nel Paese.
«Le conseguenze della crisi energetica che il Paese sta attraversando – si legge nella nota dell’Alleanza a commento dei dati Inps – non faranno che aumentare le difficoltà di un’ampia fascia di popolazione che già vive una condizione di povertà o che rischia di caderci in ragione dell’aumento dei prezzi dei beni primari pur lavorando. Il Reddito di cittadinanza è una misura necessaria nel nostro Paese, considerata la gravità della povertà, va migliorato e rafforzato per sostenere chi oggi è penalizzato (famiglie numerose) o escluso (cittadini stranieri) e per rafforzare i percorsi di inclusione, non abolito. Abolire la povertà non è possibile – rimarcano – ma abolire una legge che contrasta la povertà toglie molte possibilità alle persone più deboli».
25 maggio 2022

