Regione Lazio: presentata la giunta Rocca

Dieci assessori: 5 uomini e 5 donne. La vicepresidenza a Roberta Angelilli. Il presidente tiene per sé la delega alla Sanità, con un impegno per i primi 100 giorni: migliorare i tempi di attesa e «rimuovere l’orribile situazione che si vive nei Pronto soccorso»

A un mese dalle elezioni regionali e a dieci giorni dalla proclamazione ufficiale in Corte d’Appello e dall’insediamento, ieri mattina, 12 marzo, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha presentato la giunta di centrodestra che per i prossimi 5 anni guiderà il territorio laziale. Si tratta di dieci assessori, cinque uomini e cinque donne: sei sono in quota Fratelli d’Italia (FdI), due di Forza Italia (FI) e due della Lega. Per FdI: Roberta Angelilli (alla quale va anche la vicepresidenza della giunta regionale e l’assessorato allo Sviluppo economico, commercio, artigianato e industria), Giancarlo Righini (Bilancio, programmazione economica, politiche agricole, caccia, pesca, parchi e foreste), Elena Palazzo (Ambiente, sport e turismo), Manuela Rinaldi (Lavori pubblici e politiche di ricostruzione), Fabrizio Ghera (Trasporti e rifiuti), Massimiliano Maselli (Politiche sociali); per FI Giuseppe Schiboni (Lavoro, università, scuola formazione, ricerca e merito) e Luisa Regimenti (Personale, sicurezza urbana e rapporti con enti locali); per la Lega, Simona Baldassarre (Cultura, pari opportunità, politiche giovanili e della famiglia), Pasquale Ciacciarelli (Urbanistica, politiche abitative e del mare). È stata anche ufficializzata la nomina di Giuseppe Pisano in qualità di Capo di gabinetto.

Il presidente Rocca, già commissario straordinario e direttore generale dell’ospedale Sant’Andrea, terrà per sé la delega alla Sanità per poter «affrontare in maniera diretta» una sfida sulla quale, rimarca, ci ha «messo la faccia». Quello alla sanità è «un ambito delicato» ha detto il governatore nel corso della conferenza stampa nella Sala Tevere della sede della Regione Lazio, affermando di essere «mortificato» nel constatare che «il cittadino vede il settore così in difficoltà». Nei primi cento giorni di amministrazione si è impegnato per migliorare «i tempi di attesa in sanità e rimuovere l’orribile situazione che si vive nei Pronto soccorso». Nella seconda Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, Rocca ha inoltre assicurato «massima attenzione agli operatori così esposti, sovraffaticati e mortificati». La settimana prossima sarà anche verificato il meccanismo delle dimissioni nei week-end. «C’è la pessima tradizione che il sabato e la domenica i pazienti non vengano dimessi. Si guarisce di meno – ha affermato con sarcasmo -, è un dato epidemiologico da studiare».

In merito alla composizione della nuova squadra il presidente, «dopo aver letto tante ricostruzioni, alcune un po’ fantasiose», ci ha tenuto a chiarire che in queste settimane ha avuto «un bellissimo supporto da tutti i partiti della coalizione». Una giunta composta «da donne e uomini di grande esperienza e determinazione». Nel Lazio c’è un tetto di dieci assessori pertanto a ciascun membro della giunta è stato necessario assegnare più deleghe. In riferimento alla delega per gli enti locali ha specificato che «la Regione deve tornare ad essere la casa dei sindaci. È finita la stagione della mancanza di dialogo». Il presidente ha annunciato anche che tra un paio di settimane convocherà nuovamente la stampa per ragguagliare sulla situazione economico finanziaria che al momento «non è delle migliori e questo si lega con la complessità e l’importanza del lavoro da compiere nell’interesse dei cittadini». Anche in questo campo Rocca parla di «una sfida enorme» in modo particolare per quel che riguarda «le poche risorse e l’esposizione debitoria della Regione». Per quest’ultima si è detto «preoccupato», perché «può limitare l’esercizio dell’attività amministrativa». Un bilancio, ha chiarito, «non c’è ancora». Quanto prima sarà presentato in consiglio regionale «un bilancio tecnico per consentire l’avviamento delle attività amministrative, per poi dedicarsi a un assestamento tra maggio e giugno per allocare le risorse coerentemente con gli obiettivi politici prefissati». Intanto ha già dato mandato di «verificare i numeri e i bilanci di tutte le società partecipate».

Tra le priorità della giunta, Rocca ha annoverato la ricostruzione delle zone terremotate, per «poter guardare negli occhi i cittadini di Amatrice senza provare vergogna», oltre a un intervento importante sulle case popolari. «Non è pensabile che i cittadini debbano vivere in quel degrado e nell’illegalità». Così come non è pensabile che negli appartamenti Ater ci viva, come ha «scoperto», un nucleo familiare che «ha un reddito dichiarato di 350mila euro. Compatibilmente con la normativa vigente, voglio intervenire – ha aggiunto -. Sono già stati individuati circa 100 casi di persone che hanno redditi superiori ai 100mila euro e a Roma occupano case popolari. Parliamo di reddito emerso, dichiarato e non di ipotesi o attività criminali. Persone che hanno un reddito che consente loro di trovare casa altrove».

13 marzo 2023