Reina a Sant’Egidio: «Non possiamo accettare che nessuno sia schiacciato dalla povertà»

Il vicario ha presieduto la Messa per i 57 anni della Comunità, nella basilica di San Paolo fuori le Mura. «Vi porto l’abbraccio e la benedizione del Papa». Impagliazzo: «Non rinunciamo alla speranza»

Doppia benedizione di Papa Francesco per i 57 anni della Comunità di Sant’Egidio. Sono arrivate a distanza, tramite le parole del cardinale vicario Baldo Reina e del presidente Marco Impagliazzo, ma hanno riempito ugualmente il cuore delle persone che si sono ritrovate ieri sera, 13 febbraio, nella basilica di San Paolo fuori le Mura. In migliaia hanno partecipato alla Messa presieduta dal cardinale Reina, che ha portato i saluti del pontefice. Francesco, in mattinata, aveva ricevuto anche lo stesso Impagliazzo.

«Vi porto l’abbraccio e la benedizione del Santo Padre – ha detto il porporato -. Mi ha chiesto di esprimervi la sua gratitudine. Vi incoraggia nel cammino che portate avanti. Un messaggio che vi responsabilizza e vi chiede ancora maggiore impegno per costruire dialoghi di pace». In un tempo, ha aggiunto, «in cui sperimentiamo una solitudine che è fonte di angoscia e sofferenza per tanti, è importante ribadire che non è bene che l’uomo sia solo, non è bene lasciare nessuno indietro: non possiamo accettare che nessuno sia schiacciato dalla povertà, dalla sofferenza, dalla malattia o da qualsiasi forma di disagio». In questa prospettiva, secondo il cardinale, «si colloca la profezia della Comunità di Sant’Egidio: la forza dell’essere famiglia e di creare relazioni, nel lavoro per la pace e nel dialogo tra diverse religioni». Infine, ringraziando tutti «per il bene realizzato, per i ponti che si sono costruiti e i semi di speranza che sono stati gettati», ha invitato a «guardare al futuro con speranza», nella certezza che il Signore continuerà a «benedire e accompagnare i passi della Comunità di Sant’Egidio».

Tra gli altri, presenti in prima fila anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, l’avvocato Laura Mattarella, il sindaco capitolino Roberto Gualtieri e Andrea Riccardi, il fondatore di Sant’Egidio. Insieme a Reina, hanno concelebrato i cardinali Walter Kasper, Claudio Gugerotti, James Michael Harvey e Gualtiero Bassetti. Oltre a loro, rappresentanti di altre religioni, un gruppo di profughi ucraini, senza fissa dimora, persone con disabilità, anziani, bambini, rifugiati arrivati con i corridoi umanitari promossi dalla Comunità e tanti volontari. Una vera fotografia di speranza, quella offerta dalla basilica, che ha accolto gente di ogni età e condizione sociale. Un altro segno giubilare, dopo che martedì scorso sono giunti all’aeroporto di Fiumicino 139 rifugiati con un volo charter organizzato da Unhcr, l’Agenzia Onu per i rifugiati, proveniente da Tripoli. A loro si sono aggiunte proprio ieri 9 famiglie afghane fuggite dai talebani nel 2021, arrivate all’aeroporto di Bruxelles.

Al centro della celebrazione, le guerre ancora in corso, come quelle in Ucraina, in Medio Oriente, nel Nord del Mozambico e nella Repubblica democratica del Congo, insieme alle crescenti povertà e alle emergenze ambientali che attraversano tanti Paesi. Anche su questi temi è intervenuto alla fine della liturgia Marco Impagliazzo. «Papa Francesco – ha sottolineato il presidente di Sant’Egidio – mi ha pregato di portare la sua benedizione, il suo sostegno e ringraziamento per essere sempre dalla parte dei poveri e, in questo tempo, particolarmente dei migranti, con i corridoi umanitari. Ci invita ad andare avanti sulla via della costruzione della pace in questa città e nei tanti luoghi difficili dove vive la Comunità». Infine, ha esortato: «Non rinunciamo alla speranza, a dare speranza e a vivere di speranza per tante situazioni di solitudine, povertà, abbandono che incontriamo nel nostro cammino quotidiano».

La risposta è arrivata dalle tante persone che sono arrivate nella basilica di San Paolo. In molti sono rimasti anche per la festa prevista dopo la Messa. Ma la celebrazione di Roma è stata solo la prima di tante altre che verranno organizzate negli oltre 70 Paesi in cui è presente Sant’Egidio, dall’Europa all’Africa, dall’Asia all’America Latina. Tutto il mondo in preghiera per la pace.

14 febbraio 2025