Reina nella Chiesa degli argentini: «Nel tempo della prova, restare uniti a Gesù»
Il vicario ha celebrato una Messa per il Papa a Santa Maria Addolorata. «Come un’unica grande famiglia, chiediamo al Signore che doni al nostro vescovo la forza di affrontare questo momento con la fiducia di essere tra le mani e tra le braccia di Dio»
Una lunga fila di persone in piedi. Tutti stanno aspettando il proprio turno per scrivere una preghiera per Papa Francesco. Un quaderno azzurro si sta riempiendo di pensieri, ricordi e speranze. La Messa per il pontefice, celebrata ieri, 25 febbraio, dal cardinale vicario Baldo Reina è finita da diversi minuti. Ma Santa Maria Addolorata a piazza Buenos Aires, la Chiesa nazionale degli argentini, non si è ancora svuotata. Tanti i fedeli arrivati per sostenere spiritualmente il Papa. Tutti lo hanno affidato alla Madonna di Luján. Le panche della chiesa sono state riempite di preghiere a Maria. Numerosi i sacerdoti che hanno concelebrato con il cardinale. Molte anche le religiose sedute nelle navate. Tra loro, suor Fernanda Bongianino, delle “Figlie di San Camillo”. È originaria di Buenos Aires, ma è vent’anni che è in Italia. In Argentina, la sua congregazione gestisce una clinica. «Le nostre sorelle più grandi hanno curato il Papa quando era ancora arcivescovo – ha raccontato -. Io purtroppo non l’ho conosciuto di persona. Stiamo pregando per lui. Lo affidiamo alla Vergine e a San Camillo, di cui è tanto devoto».
A lei e a tutti gli altri si è unito il cardinale Reina. «La nostra preghiera di questa sera è la preghiera corale di tutta la Chiesa – ha sottolineato il porporato nell’omelia -. Ci sentiamo come un’unica grande famiglia. Chiediamo al Signore che doni al nostro vescovo Papa Francesco la salute, la forza e la capacità di affrontare questo momento come ha sempre fatto: con serenità e con la fiducia di essere tra le mani e tra le braccia di Dio. Lo chiediamo ha aggiunto – per intercessione della Vergine Santissima, perché sia Lei a sostenere il Santo Padre e il cammino di tutti noi».
Quindi, commentando le Letture, ha continuato: «Ci vengono in aiuto, sembrano proprio provvidenziali per quanto sta attraversando Papa Francesco e anche per quanto sta vivendo tutta la Chiesa che lo accompagna, lo segue e lo sostiene in questi giorni di degenza presso il Policlinico Gemelli». «Il Maestro – ha spiegato il vicario – si mette davanti ai suoi discepoli e presenta loro una delle situazioni più delicate: il tempo della prova. Se ci presentiamo per servire Dio, dobbiamo prepararci alla prova», ha detto il porporato. In questo senso, ha invitato, citando il verbo greco del Vangelo, a «rimanere incollati al Signore».
Secondo Reina, è la stessa strada che ha indicato anche Papa Francesco. «Con la profondità e la semplicità che lo contraddistingue, in questi anni di magistero ci ha sempre insegnato con la sua stessa vita ad avere un atteggiamento di fiducia totale nei confronti del Signore – ha sottolineato il cardinale -. È l’esperienza più bella che possiamo fare come cristiani, riconoscere che il Signore nel suo disegno provvidente guida la storia universale e la vita di ognuno di noi. Abbiamo tutti bisogno di affidarci umilmente a Dio per compiere la sua volontà. Nel tempo della prova – ha concluso – è importante rimanere uniti a Gesù. Questa è la medicina, questa è la pista sulla quale siamo chiamati a camminare».
Insieme a Reina, ha concelebrato padre Fernando Laguna, il rettore della chiesa. «La nostra comunità sta vivendo nella preghiera questi giorni di apprensione – ha raccontato prima della Messa -. Solo in questo modo possiamo essere vicini al Papa. È il nostro modo per mandargli un grande bacio e un abbraccio». Lo stesso che gli ha inviato Luis Alberto D’Onofrio, di Buenos Aires. Ha 74 anni e ha incontrato per ben due volte Francesco. La prima in Argentina, durante una Messa di Natale. «Era ancora arcivescovo e si fermò a stringere la mano a tutti». La seconda a Roma, quando ormai era diventato Papa. «Gli urlai da lontano per scherzo “Forza River Plate” e lui mi venne ad abbracciare».
26 febbraio 2025

