I gruppi armati in Sud Sudan hanno rilasciato ieri, martedì 17 aprile, oltre 200 bambini soldato. La notizia arriva dall’Unicef, che rende noto che si tratta del secondo rilascio di bambini di una serie, sostenuta dall’Unicef, che nei prossimi mesi vedrà quasi mille piccoli uscire dalle fila dei gruppi armati. «Quest’ultimo rilascio di altri 207 bambini – si legge in una nota – è avvenuto in una comunità rurale chiamata Bakiwiri, a circa un’ora di auto da Yambio, nello stato dell’Equatoria Occidentale».

I 112 ragazzi e 95 ragazze restituiti alla libertà provenivano dal Movimento di liberazione nazionale del Sud Sudan (Ssnlm) – che nel 2016 ha firmato un accordo di pace con il governo e sta ora integrando i suoi ranghi nell’esercito nazionale – e dall’Esercito di liberazione del popolo del Sudan in opposizione (Spla-Io). «Nessun bambino – ha detto Mahimbo Mdoe, rappresentante Unicef in Sud Sudan – dovrebbe mai dover prendere un’arma e combattere. Per ogni bambino liberato, oggi è l’inizio di una nuova vita. L’Unicef è orgogliosa di sostenere questi bambini quando ritornano alle loro famiglie e iniziano a costruirsi un futuro più luminoso».

Il Fondo per l’infanzia delle Nazioni Unite informa che «durante la cerimonia, i bambini sono stati formalmente disarmati e dotati di abiti civili. Saranno ora effettuate visite mediche e i bambini riceveranno consulenza e sostegno psicosociale nell’ambito del programma di reinserimento attuato dall’Unicef e dai suoi partner». L’allarme però non è cessato: «Ci sono ancora circa 19mila bambini in servizio tra le fila delle forze armate e dei gruppi in Sud Sudan. Finché il reclutamento e l’uso di bambini da parte di gruppi armati continueranno – ammonisce l’Unicef – questi gruppi non rispetteranno il loro impegno a sostenere i diritti dei bambini secondo il diritto internazionale».

Da ultimo, una richiesta di sostegno economico: l’Unicef Sud Sudan chiede 45 milioni di dollari per sostenere il rilascio, la smobilitazione e la reintegrazione di 19mila bambini nei prossimi tre anni.

18 aprile 2018