Ritorna “Jesus Christ Superstar”
Il capolavoro di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, nella versione in lingua originale di Massimo Romeo Piparo, al Teatro Sistina dal 17 aprile. L’orchestra dal vivo diretta da Emanuele Friello
Per la Pasqua 2025 e nell’anno del Giubileo, a Roma non poteva mancare “Jesus Christ Superstar”, uno dei titoli più celebri tra le opere rock, che torna in scena dal 17 aprile al Teatro Sistina, nella storica versione in lingua originale di Massimo Romeo Piparo. Il capolavoro di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice è un concentrato di bellezza ed energia che supera ogni confine ed entusiasma il pubblico di tutte le età.
Prodotto dalla PeepArrow Entertainment, lo spettacolo, in inglese, con la travolgente orchestra dal vivo diretta dal Maestro Emanuele Friello, vedrà sul palco un cast di incredibile talento, con Luca Gaudiano nel ruolo di Gesù, Beatrice Baldaccini (Maria Maddalena), Feisal Bonciani (Giuda), Luca Buttiglieri (Erode), Claudio Compagno (Pilato), Giorgio Adamo (Simone), Mattia Braghero (Hannas), Davide Tagliamento (Caifa), Gianluca Pilla (Pietro) e un ricco cast di artisti tra ballerini, acrobati, trampolieri e mangiafuoco.
“Jesus Christ Superstar” è un musical da record: premiata costantemente dal pubblico, l’opera di Piparo vanta 31 anni di successi, con più di 1.600 rappresentazioni, 190 artisti che si sono alternati nel cast, oltre 2 milioni e 500mila spettatori, 12 anni consecutivi in cartellone nei teatri italiani dal 1994 al 2006, e ha vinto anche il prestigioso Musical World Award, uno dei riconoscimenti internazionali più autorevoli nell’ambito del musical.
«Leggendo i Vangeli – dichiara Piparo – sembra quasi scontato che il sottofondo musicale debba essere rock. Che l’ambientazione più adatta sia un deserto con alcuni elementi architettonici statici e animati dalla sola potenza della musica. Che l’epoca più giusta per la loro rappresentazione siano gli anni ‘70. Eppure prima di Jesus Christ Superstar non era così. Ecco perché l’opera di Webber e Rice è entrata nel mito. E quel mito non va assolutamente dissacrato, reinterpretato, elaborato: va rispettato, omaggiato, celebrato».
8 aprile 2025

